Strategia del Poker

Calcolare le Pot Odd

Continuiamo la nostra serie di articoli sui fondamenti dell'Hold'em con una "pietra miliare" del gioco: le pot odd.

Il concetto è stato formalizzato per la prima volta da David Sklansky, nel suo "The theory of poker" (uno dei libri più istruttivi mai scritti sulle 5 carte). Incominciamo con un esempio:

Siete primi a parlare contro il giocatore (A)

 


(la vostra mano)
(A)


Avete rialzato l'apertura, rilancio visto da (A). Il mazziere scopre il Flop:

 


Passate parola prudentemente e anche (A) non scommette. Il Turn è:

 


La donna vi lascia con nemmeno una coppia, ma aiuta la vostra mano: ora avete quatto quinti di colore, con possibilità di legare il punto sul River. Una rapida riflessione vi consiglia di non puntare: la vostra mano è comunque molto debole (A high ora come ora). Il vostro avversario non segue il vostro esempio e punta sul Turn.
Vale la pena vedere questa scommessa? Ecco in aiuto le pot odd. Come prima cosa dovete accertarvi sulla dimensione del piatto: in questo caso (supponendo di giocare a Limit Hold'em) avete 4 puntate Preflop e una sul Turn, più la vostra eventuale chiamata sempre sul Turn. Ricordando che dalla quarta carta il limite di scommessa raddoppia avete (4*1+2*2) otto scommesse nel piatto (che siano 6 centesimi, 6 dollari o 600 euro poco importa). Questo numero si usa per dividere il "costo" per chiamare la puntata (in questo caso una scommessa grande), quindi:

2/8 = 0,25 = 25% (pot odd)

Come secondo passo dovete calcolare gli out che vi possono aiutare nelle carte comuni a venire. Supponendo che la Donna abbia fatto legare una coppia al nostro avversario i River vincenti sono:

 



10 quadri e 3 assi, quindi 12. Dividiamo questo numero per il numero di carte a noi sconosciute , quindi il totale meno la nostra mano e le carte comuni (52-2-4=46):

Le probabilità di vittoria (26%) sono leggermente superiori alle pot odd richieste (25%), quindi vedere la scommessa è una strategia corretta nel lungo periodo.

Riassumendo:
Le pot odd sono la probabilità vittoria richiesta minima perché sia conveniente vedere una scommessa nel lungo periodo. Non serve essere favoriti, basta avere un piatto sufficientemente grande per giustificare la copertura della puntata!
L'esempio precedente avrebbe dato risultati diversi se avessimo semplicemente visto l'apertura senza rialzare sul Preflop: il piatto sarebbe ammontato a (2*1+2*2) 6 e le pot odd a 33%, ben superiori alla nostra speranza di vittoria (26%), rendendo corretto gettare via le nostre carte!

Non serve essere precisi al centesimo quando si calcolano le pot odd: molti siti on-line indicano con precisione la dimensione del piatto, dal vivo basta una rapida occhiata per rendersi conto della dimensione effettiva. Arrotondare i calcoli al più vicino numero intero vi permetterà di eseguirli a mente agilmente e senza inficiare il risultato.
Se avete problemi a convertire gli out in percentuali di vittoria ricordate che sul Flop si può usare questa formula:

2 * numero-di-out = percentuale-di-vittoria %

Il risultato non è molto accurato e vale solo per un numero di out limitato di out (fino a 9), ma aiuta a snellire i calcoli sulla speranza di vincere il piatto.

 

Hold'em è un variante di poker emozionante, dove spesso i grandi piatti sono aggiudicati a chi gioca con spregiudicatezza e nervi saldi. Tuttavia il più delle volte vi ritroverete invischiati in piatti di bassa entità simili a quello dell'esempio; scegliere ogni volta la azione corretta distingue il giocatore abile da quello impulsivo: ricordate che ogni goccia bagna! E se vi impegnerete a seguire la norma delle pot odd sarete sicuramente più "liquidi" a fine serata ;)


 

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