Strategia del Poker

Imparare i Sit and Go -2

Seconda puntata della guida per imparare a gestire al meglio le partite in modalità sit-and-go

Benvenuti nella seconda parte di questa essenziale guida per i Sit and Go (cliccate qui se vi siete persi la prima colonna); oggi tratteremo la strategia per la parte centrale della partita. Ma ricapitoliamo: come c'eravamo lasciati nell'ultima puntata?
In apertura avete giocato il poker più solido della vostra vita, con poche e scelte mani: il vostro resto dovrebbe essere più o meno invariato rispetto ad inizio partita, gli avversari si sono oramai convinti che le vostre scommesse sono sempre oneste e rispettabili.

E' tempo di sfruttare questa immacolata reputazione per rapinare il tavolo.

MEDIOGIOCO

Non è possibile stabilire (né rispetto al buio né al tempo di gioco) quando inizi il mediogioco. Usualmente vi ritroverete in 5 giocatori, con il buio che raggiunge il 5% o più del vostro resto; ma come già detto queste non sono misure assolute. Il fattore determinante è la consapevolezza da parte del tavolo di trovarsi ad un paio di eliminazioni del montepremi, e quindi la paura di fare la fine del bubble boy (termine inglese per indicare l'ultimo giocatore eliminato senza ricompensa).
Empiricamente ho notato come spesso la "presa di coscienza" avvenga con buio e controbuio a 50/100, cifre non molto differenti dal livello precedente (35/70) ma che per la loro valenza psicologica congelano l'azione tavolo. Il numero di giocatori che vedono il Flop crolla, nessuno si azzarda a contestare il buio, scompaiono le puntate e i rilanci liberali delle prime mani.

Dovete approfittare di questa "grande paura" e della vostra nomea di giocatore solido. Se qualcuno dei vostri avversari è già entrato in gioco (anche senza rilanciare) seguite le normali linee guida; ma se avete la possibilità di aprire per primi il gioco basta una figura per rilanciare. Avete capito bene, mani come

 





vanno giocate aggressivamente. Qual è lo scopo di questa strategia? Il vostro obiettivo è rubare incontestati il buio, disponendo di qualche garanzia in caso di intoppi. Non serve rilanciare grosse cifre, personalmente scelgo una puntata di 2 volte il buio (il minimo) o 2 volte e mezza: questo basta per mettere alla prova il vostro avversario, che generalmente desisterà dal giocare.

Continuate a colpire il piatto, meno giocatori vi sono tra voi e il buio e meno importerà cosa effettivamente avete in mano: dal posto del mazziere potrete di tanto in tanto rialzare anche

 


I vostri intenti diverranno presto chiari al tavolo, ma questo non vi faccia retrocedere: per fronteggiare i vostri rialzi gli avversari vorranno aspettare almeno una mano di medio calibro come

 


e per quanto ci insegna la probabilità potrebbero anche finire smembrato a bocconi dal buio aspettando i "solidi valori".

Ci sono solo 2 eccezioni a questo refrain: i giocatori con tante fiche e quelli con molta stoffa. I primi non sono ancora sotto pressione (un resto sostanzioso è la loro assicurazione per le mosse spericolate) e verranno a vedere senza farsi molti problemi; i secondi non solo hanno capito a che gioco state giocando, ma potrebbero rilanciare per l'intero loro resto su mani speculative come le vostre, tramutandovi da predatore in preda.

Che fare quando il vostro rilancio viene coperto o v'è un controrilancio?
Nella seconda ipotesi (soprattutto se il rilancio è forte), avete una situazione limpida: partite in netto svantaggio. Gettate via le vostre carte a meno che vedere la puntata non costi veramente poco rispetto alle dimensioni del piatto (diciamo un quinto o meno). Questa situazione si verifica quando un giocatore con un resto ridotto rilancia All-In.

Quando siete costretti a vedere il Flop la situazione si fa torbida: non sapete se il vostro avversario vi stia tendendo una trappola e nemmeno quanto l'abbia aiutato il Flop, per esempio

 

(il Flop)

 

(la vostra mano)

"Avere la posizione" è di molto aiuto; come regola generale ricordate che se siete disposti a coprire una puntata sul flop (perché ad esempio avete una coppia bassa o un tentativo di colore) è molto meglio prendere di petto il gioco con una scomessa che subire passivamente il gioco altrui.

Un ultimo consiglio su come giocare mani forti come

 



Trattatele esattamente come tutte le altre mani (quindi scommessa minima): se avete fortuna qualcuno deciderà di controrilanciare baldanzosamente nel momento sbagliato; in caso contrario mostrate le carte agli avversari: rafforzerà la vostra immagine di giocatore regolare o ricorderà al tavolo che anche ad un gioatore aggressivo possono entrare due assi coperti.

"Life is on the wire, the rest is just waiting"

 

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