Strategia del Poker

Imparare i Sit and Go -3

Terza ed ultima puntata della guida dedicata alle partite in modalità sit-and-go

L'argomento di oggi sarà la parte conclusiva della partita, dove si decideranno i giochi e l'assegnazione dei premi.
Nella puntata precedente abbiamo sfoderato uno stile aggressivo, rubando spesso il buio e intimorendo gli avversari. Il nostro resto dovrebbe essere cresciuto considerevolmente (soprattutto contro un tavolo passivo), l'immagine che proiettiamo nella partita è temeraria e temibile.

E tempo di raffreddare i bollenti spiriti: dobbiamo togliere il piede dall'acceleratore per massimizzare le  nostre chance di vittoria.

FINALE

La quartultima eliminazione ci introduce nella fase conclusiva dei giochi. Siete rimasti in 3 e tutti (chi più, chi meno) riceverete un congruo compenso per i vostri sforzi: complimenti!
Il controbuio ha raggiunto le 300 fiche circa e aumenterà presto al massimo livello (1000), perché in tre l'azione viaggia in fretta.

Un piatto cospicuo rispetto al resto iniziale (unito alla struttura con pochi giocatori) vi obbliga a giocare la gran parte delle vostre mani; non c'è tempo per aspettare due Assi! Vi ritroverete spesso all-in (cioè a puntare l'intero vostro resto), molte volte addirittura prima del Flop. Non vi è concesso esprimere il vostro miglior Poker; potete solamente "fare vostro dovere" sperando nella benevola protezione degli dei del tavolo verde.
Una strategia efficace vi permetterà di arrivare in prima posizione la maggior parte delle volte.

In linea generale seguiremo la strategia adottata nel mediogioco, con alcuni importanti caveat. Come prima cosa tenete a mente che, nelle mani immediatamente successive all'eliminazione del quartultimo giocatore, l'euforia annebbierà il giudizio dei nostri avversari: giocheranno troppe mani e vedranno altrettanti rilanci. Quindi evitate di entrare in gioco con mani al più marginali come

 




In tutti e tre i casi vi ritrovereste in situazioni paludose con un Flop come

 


In compenso potete essere leggermente più aggressivi, per esempio, con

 



rilanciando anche per l'intero resto al fine di "spremere" fino all'ultima goccia di valore queste mani (e fino all'ultima fiche dell'avversario).

Il concetto appena illustrato ne richiama un altro, fondamentale per la strategia nel finale di partita: il semi-demi-bluff. Questa definizione tra il serio e il faceto (coniata dal brillante pubblicista Ashley Adams) è presto spiegata da un limpido esempio.
Siete primi a parlare in un finale di partita (3 giocatori), il vostro resto ammonta a circa 1800 e il controbuio a 500. Le vostre carte sono:

 


Scommettendo all-in potete vincere il piatto in 3 modi:

1 partite in svantaggio ma la vostra mano vince aiutata dalla tavola, per esempio

 



(il vostro avversario)
(la tavola)
(la vostra mano)


(semi)

2 la vostra mano è effettivamente migliore dei vostri avversari, che per quanto ne sapete possono anche avere

 

e


uno dei due vede (spericolato) la puntata e non riesce a battere il vostro punto.

(demi)

3 i vostri avversari, pura vendo delle mani migliori della vostra, non vedono la puntata e vi lasciano il piatto.

(bluff)

Queste tre singole posizioni, prese singolarmente, non fanno propendere la puntata, ma congiuntamente giustificano la forte scommessa. Considerate sempre questi 3 fattori; quando vedete una puntata all-in (invece di puntare voi per primi) non potete sfruttare l'effetto "bluff": quindi (a prima vista paradossalmente) per coprire un all-in avete bisogno di una mano più forte di quelle con cui andreste all-in. Rileggete anche l'articolo sulle Pot Odd per quando chiamare o meno una puntata grande come o più del vostro resto.

HEADS UP

Spendo gli ultimi caratteri di questo articolo per darvi qualche consiglio quando vi troverete testa a testa nella lotta per il primo posto. Il gioco 1 contro 1 è molto complesso (e ben al di la della portata e degli scopi di questo articolo), ma arrivati a questo punto il buio sarà così alto (500/1000) che le regole del semi-demi-bluff saranno ancora più adeguate.
L'unico ammonimento è: non abbiate una strategia prestabilita! In un match heads up risulta vincitore chi capisce affronta la strategia dell'avversario. Scopritene le debolezze (è lasco? fin troppo regolare o timido?) e agite di conseguenza (tendendogli una trappola o bluffando parecchio)!

Si conclude così la guida essenziale sui Sit and Go. Questi briosi tornei sono spesso teatro di mani improbabili e drammatici capovolgimenti di sorte. Ma...

"If you can make one heap of all your winnings
And risk it on one turn of pitch-and-toss,
And lose, and start again at your beginnings
And never breathe a word about your loss

Yours is the Earth and everything that's in it,
And-which is more-you'll be a Man, my son!"

(Rudyard Kipling, If)

Che queste parole rimangano impresse nella vostra mente e si riverberino nel vostro gioco!

 

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