Notizie sul Poker
La rivolta dei pokeristi
2009-09-11 14:01:08
Il mondo del poker italiano è in subbuglio e tira aria di protesta.
Ad iniziare la catena di eventi è stata l'entrata in vigore, lo scorso luglio, di una legge che regolava poker live e online. In questi giorni, una circolare ministeriale ha esortato i prefetti a mettere in pratica quanto scritto nella legge. In particolare, lo scopo è di "voler predisporre ogni utile misura affinché non venga consentito ulteriormente l'espletamento delle manifestazioni di poker sportivo."
La legge, in altre parole, mette fine alle attività di gioco nei circoli di poker. Per poter organizzare un torneo di poker bisognerebbe infatti avere una licenza concessa dai Monopoli di Stato e seguire delle linee guida (ad esempio, è escluso il fine di lucro per un'associazione che abbia a che fare col poker) che praticamente nessun circolo è in condizioni di soddisfare. Mentre associazioni come Federbingo hanno espresso soddisfazione dichiarando che "i circoli non sono luoghi predisposti al gioco", più di un proprietario di circolo teme che la fine delle attività dei circoli coinciderà con un interessamento della criminalità organizzata, che sicuramente avrebbe molto da guadagnare organizzando tornei illegali.
Se la notizia della nuova legge aveva lasciato freddi i pokeristi italiani, però, la circolare del Ministero sembra aver provocato delle reazioni. Nel corso della scorsa settimana su siti e forum si è cominciato a parlare sempre più della necessità di una protesta. Alcuni siti hanno proposto un boicottaggio delle sale da poker .it, coinvolgendo gruppi facebook e forum.
Sui siti di moltissimi circoli, nel frattempo, sono apparsi messaggi che annunciano la sospensione delle attività a tempo indeterminato. Che sia l'inizio di un nuovo proibizionismo?