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Max Pescatori sul podio, Sammartino e gli high stakes, così ha vinto Libratus

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Max Pescatori 3° nel Multi Max, Sammartino a ruota libera, i segreti di Libratus, LLinusLLove e un’ascesa inarrestabile.

Il Pirata Italiano sfiora la vittoria

Max Pescatori comincia a scaldare i motori in vista dell’appuntamento più importante dell’anno, le World Series of Poker 2017.

Su Lottomatica Poker, la room di cui è ambasciatore, il Pirata Italiano ha centrato un bel 3° posto nel Multi Max, torneo da 75 euro di buy-in e un montepremi garantito da 20.000 euro.

275 gli ingressi in questo evento che ha permesso a Max Pescatori di intascare 2.130 euro. Il vincitore, ‘teamzeus94’, si è portato a casa poco meno di 4.000 euro, mentre il runner-up, ‘monalisaah’, si è dovuto accontentare di 3.070 euro.

Ecco il tavolo finale del Multi Max di Lottomatica Poker:

1)      teamzeus94 €3.975

2)      monalisaah €3.070

3)      MaxPescatori €2.130

4)      DankoChecca €1.580

5)      Grgtt88 €1.100

6)      Tripsonthebeach €825

7)      pabloescobar86 €875

8)      STAMPOITALIA €600

9)      AVANACLUB910 €500

 

Dario Sammartino, tra presente e futuro

In una recente intervista, Dario Sammartino ha parlato di tantissimi argomenti, a cominciare dalle sue performance all’Aussie Millions 2017. Il MadGenius ha giocato solo due tornei, l’High Roller da 25.000 dollari e il Main Event, ammettendo di aver giocato bene il primo e un po’ meno bene il secondo.

Sammartino ha anche criticato il nuovo format che ha preso il posto dell’EPT, il PokerStars Championship. Nello specifico, secondo Dario ha avuto poco senso fare un Main Event da 5.000 dollari in una location che ogni giorno ti costringe a spenderne più di un decimo tra vitto e alloggio.

Inoltre, secondo il MadGenius la programmazione degli eventi avrebbe potuto essere migliore: troppi tornei per ogni giornata di gioco, tanto che parecchi hanno avuto pochi iscritti e altrettanti non sono nemmeno cominciati.

L’azzurro, recentemente visto ai tavoli del cash game high stakes online sul .com, ha detto che si diverte a giocare qualche mese l’anno online, ma che naturalmente è impossibile guadagnare soldi sfidando i migliori regular in circolazione, di cui questo genere di tavoli sono pieni.

Infine, l’italiano ha anche parlato del suo programma in vista delle World Series of Poker 2017, dichiarando l’intenzione di recarsi a Las Vegas sin dall’inizio delle WSOP e di partecipare a tutti i tornei di No Limit Texas Hold’em con buy-in da 5.000 e 10.000 dollari.

 

Libratus, le ragioni della vittoria

Il bot Libratus ha fatto un sol boccone del team di quattro giocatori di poker professionisti contro i quali ha giocato 120.000 mani, chiudendo con un attivo di oltre 1,7 milioni di dollari. Ma come ha fatto l’intelligenza artificiale ad annichilire così alcuni dei migliori player del mondo?

Secondo il professor Tuomas Sandholm della Carnegie Mellon University, uno dei creatori di Libratus, i motivi del successo del poker bot sono essenzialmente due: la capacità di giocare miliardi di mani dalle quali imparare e la capacità di effettuare mosse non convenzionali che gli esseri umani non si sognerebbero mai di fare.

Semplicemente, il bot non ha paura di niente”, ha dichiarato Sandholm a margine della sfida, spiegando come ad esempio per Libratus non ci siano problemi a puntare grosse cifre su piatti piccoli, se il bot pensa che questa sia la strategia migliore per vincere la mano.

 

L’incredibile storia di ‘LLinusLLove’

Probabilmente il nickname ‘LLinusLLove’ vi dice poco o nulla. Questo giocatore svizzero, infatti, non gioca gli high stakes online regolarmente (giusto qualche capatina di tanto in tanto), anche se è un regular del $25/$50 – non proprio un livello basso, insomma.

La cosa incredibile è che appena tre anni fa, a 19 anni, questo giocatore di poker online aveva un bankroll di appena 150 dollari. Il suo obiettivo, a fine 2013, era di riuscire ad arrivare a giocare il NL100 il prima possibile, magari entro la fine dell’anno.

36 mesi dopo, ‘LLinusLLove’ ha moltiplicato esponenzialmente quel suo misero bankroll, dimostrando ancora una volta come il poker possa cambiare, come i tempi possano non essere più quelli di una volta, ma che con costanza e abnegazione sia ancora possibile raggiungere risultati di rilievo e trasformare non solo un piccolo investimento in un bel gruzzoletto, ma anche e soprattutto un sogno in qualcosa di reale.

 

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