Strategia del Poker

Strategia, poker e statistiche: cosa fare dopo le prime due carte?

Il poker, come abbiamo precisato in innumerevoli articoli di strategia, è un gioco che richiede capacità di calcolo e fortuna.

Il calcolo è l'aratro che dissoda il terreno alla dea bendata, che poi, si spera, in quei solchi metterà i semini.

Ok, può capitare di vivere giornate fantastiche, dove i semi-bluff vanno in porto e tutto fila liscio come l'olio, ma non fateci l'abitudine.

Per vincere nel lungo termine bisogna avere solide basi statistiche e conoscere il calcolo delle probabilità.

Per laurearsi nella disciplina del poker bisogna aver dato l'esame di statistica. Per esempio, avete presente i numerini, che nel poker in televisione illustrano le possibilità di vittoria dei vari giocatori? Non è male essere in grado di produrseli, mentalmente e nel giro di pochi secondi, durante lo svolgimento di una mano.

Una questione annosa del texas hold'em è la seguente: cosa fare dopo aver ricevuto le prime due carte. Vale la pena andare avanti o è meglio gettare le carte sul tavolo?

Ci sono alcuni giocatori che si sono creati una tabella mentale e la seguono pedissequamente, altri invece, più giustamente, per decidere si basano anche sul tipo di tavolo e sul momento del match in cui ci si trova.

All'inizio, con le due carte,  ci sono 169 mani di partenza possibili. Il tanto bramato AA è piuttosto raro perché statisticamente viene lo 0,45% delle volte. Insomma, stando nella statistica vi dovrebbe venire circa una volta ogni 200 mani.

La possibilità di avere una coppia qualsiasi è del 5,9%. Ma quante sono le probabilità che questa coppia diventi un tris o addirittura qualcosa di meglio?

Oltre il 19%. Altre mani che sono considerate ottime sono AK dello stesso colore  (che statisticamente esce lo 0,3% delle volte) e due carte dello stesso seme, con le quali c'è il 6,4% di chiudere con colore.

Dopo il flop le possibilità aumentano se sul tavolo sono presenti due carte del nostro seme. Siamo addirittura al 35 % di chiudere con colore.

Grandi giocatori e teorici del poker come Sklansky hanno costruito delle tabelle in cui si tabulano le percentuali di vittoria per ogni mano, in un tavolo da 2 a 9 giocatori.

Queste tabelle non ci assicurano la vittoria, ma ci danno buoni spunti per decidere come giocare. La famosa tabella di Sklansky, divide in otto possibili gruppi le due carte iniziali. Il primo gruppo è costituito dalle carte migliori (AA, KK, QQ, JJ, AK), l'ottavo da carte non buone ma che comunque offrono qualche possibilità di scala o di colore.

In questi 8 gruppi stanno il 40,7 % delle coppie iniziali. Solitamente in questi casi è consigliabile non foldare, anche se sono molti altri i fattori che devono intervenire nella nostra scelta.

Il poker online, specie quando si gioca in multitavolo, obbliga, come le partite lampo a scacchi, a fare delle semplificazioni.

Una conoscenza di queste tabelle ci aiuta a prendere le decisioni più velocemente e, sfortuna a parte, aumenta le nostre possibilità di vittoria.

 

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