Le Migliori Strategie di Poker dalla Matematica alla Psicologia

Come Evitare il Tilt

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Le emozioni giocano un ruolo importante nelle partite del poker, specialmente quando non si riesce a mascherarle!

Quando giocate a poker non stato solamente giocando a carte, ma anche giocando a persone: la bellezza del gioco è quella di richiedere sia doti matematico/analitiche, sia penetrante conoscenza della psiche dei vostri compagni di tavolo.
Vedere i vostri avversari gettar via il punto migliore o scommettere il proprio resto contro il full più alto a tavola (in mano vostra, ovviamente) è fruttifero nonché diabolicamente appagante, è vero, ma non dimenticate mai che la prima persona di cui "dovete prendervi cura" durante la partita siete voi stessi.

Essere "in tilt" significa lasciare che le emozioni dettino il vostro ritmo di gioco. Cominciamo con un esempio che mi riguarda. La partita era un No Limit Hold'em 500$, buio e controbuio a 2,5$/5$. In quinta posizione sono servito

 


Una mano di partenza ragguardevole; usualmente con una coppia di jack scommetto 4 volte il controbuio, ma questa volta chiamai senza rilanciare: il tavolo era "pazzerello" e con un po' di fortuna qualcuno avrebbe dato fuoco alla miccia dei rilanci per me.
E così fu:

 

(Aggro)

Il giocatore ultimo a parlare (lo chiameremo "Aggro", per la sua tendenza a scommettere e rilanciare ovunque e comunque) mise nel piatto 30$. Non male come scommessa, ma da Aggro ci si può aspettare di tutto. Chiamai speranzoso in un Flop di carte basse. Gli Dei del poker ascoltarono le mie preghiere:

 

(il Flop)

Ebbene sì, tris di Jack, ben nascosto in una tavola dall'aspetto non troppo minaccioso. Ora la missione era suggere ogni goccia da questo Pot: Aggro mi levò dagli impicci scommettendo 60$, quasi quanto il piatto.
"Ora, Aggro ha un nomignolo per un motivo: se rialzassi ora", pensai, "lo farei scappare (lui e i suoi dollari). Meglio vedere la puntata e sperare che continui a scommettere sul Turn". E così feci; piatto a quasi 180$. Turn:

 


Una carta insignificante: Aggro stava comodo su una coppia di K o bluffava, in ogni caso una buona situazione per il sottoscritto. La scommessa non si fece attendere: questa volta (disdetta), solo 1/4 del piatto, 45$.
Il significato era chiaro: Aggro voleva comprare il piatto ad un modico prezzo, se avessi visto la puntata se ne sarebbe andato sul River. Che fare? Decisi di sfruttare lo stile spericolato del mio avversario: dopo aver fatto trascorrere qualche secondo rilanciai, un rilancio minimo; forse Aggro avrebbe letto quella scommessa come segno di debolezza...
Fu proprio così: il mio baldanzoso avversario impegno il suo intero resto nella mano controrilanciando e io coprii con piacere la sua scommessa. L'unico punto che poteva distruggermi era:

 


Aspettai nervosamente il River:

 


4 di quadri e un piatto da più di 1000$ dollari sul tavolo. Fui gioioso quando notai che il mio avversario non aveva due K in mano, fui colto alla sprovvista quando vidi che la grafica spingeva il piatto lontano da me, annientato quando ricontrollai la tavola

 

 

 

(Io)   (la tavola)   (Aggro)


Un colore, un letale colore legato con un Turn ed un River perfetti. Non importa che avessi giocato quella mano egregiamente, non importa che avessi il mio avversario in pugno come una marionetta. A quel 4 di quadri non importava niente.

Nei secondi successivi riempii la chat di insulti: non riuscivo ancora a credere di aver perso in quel barbaro modo. Portai al tavolo altri 500$, rialzai l'apertura 5 volte di fila, puntai ogni Flop, ogni Turn, ogni River. 20 minuti dopo ero distrutto sotto le coperte, schiacciato da quel 57 di cuori e circa 1500$ più leggero.

Le mie emozioni presero il sopravvento in quella circostanza, costandomi 1000$ oltre agli altri 500$ persi ingiustamente. Ecco cosa significa essere "in Tilt": giocate in modo da far diminuire il vostro vantaggio con gli avversari ma aumentando la volatilità dei vostri risultati, sperando che la dea bendata venga in vostro soccorso (nel mio caso, per pareggiare i conti con Aggro).
I momenti di "tilt" sono pochi ma possono essere fatali: oltre ad un certo limite le perdite non sembrano più interessare al nostro cervello, il mantra diventa "in pari o a zero". Un mio conoscente al tavolo verde, in un periodo di tilt assai prolungato, bruciò 60.000$.

Come evitare questi momenti di esaltata dissennatezza? Ogni giocatore con il tempo riesce a capire quali situazioni lo mettono "in pericolo di tilt" e di quali espedienti servirsi per evitarlo. Ecco i miei consigli:

1 Recatevi al tavolo sempre in ottima forma, riposati. Non importa quanto scarsi siano gli avversari, dovete sempre tenere un occhio vigile verso voi stessi.

2 Abituatevi a tenere un resoconto mensile/settimanale delle vostri risultati. Classificare in questo modo i dati attenuerà ai vostri occhi le fluttuazioni che possono verificarsi in partita. Se giocate su internet vi consiglio un software shareware, PokerStat, che automaticamente analizzerà i vostri risultati: potete provarlo gratuitamente qui.

3 Ricordate che essere vittima di qualche crudele scherzo del destino è normale per un giocatore vincente. Se giocate meglio dei vostri avversari saranno loro a pregare per una carta fortunata sul River, non voi che partite in vantaggio.

4 Dopo una batosta come quella nell'esempio alzatevi dal tavolo per un paio di minuti. Personalmente trovo di molto giovamento cucinare un pasto (preferibilmente salato): aiuterà la vostra mente a tranquillizzarsi ed giudicare obiettivamente la situazione.

5 Evitate qualsiasi commento in chat riguardo ad una mano sfortunata. Anche un innocuo "nice hand" continua a far rimbalzare le carte nel vostro cervello. Dovete evitare qualsiasi azione che distolga la vostra attenzione dal gioco.

Se riuscirete ad affrontare il "problema del tilt"con successo avrete eliminato la debolezza principe che minaccia ogni giocatore di poker. Il vostro gioco ne trarrà giovamento, reagirete con decisione alle situazioni scomode e, potrete sfoderare una avvalorata confidenza in voi stessi.

Il buon poker paga sempre!