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Come giocare a poker: l'obiettivo è vincere più chip possibili, non più mani!

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Non ha senso entrare in tutti i piatti per cercare di vincere tante mani: il focus deve essere su come accumulare il maggior numero di chip.

Per diventare giocatori di poker davvero bravi, non si scappa: bisogna vincere quanti più soldi possibile. In tanti confondono questo concetto con il vincere un numero maggiore di mani: ma non è in questo modo che si migliora il proprio gioco.

Ci sono giocatori di poker, ad esempio, che amano le carte suited. Questo genere di player non è disposto a mollare pre-flop la propria mano, praticamente qualsiasi cosa accada, se questa è formata da due carte dello stesso seme. Almeno al flop, questi giocatori ci vogliono arrivare.

Chiaramente, chi continua ad arrivare al flop con queste mani chiuderà un colore un numero maggiore di volte rispetto a chi è più selettivo, mani che tante volte vinceranno il piatto. Il problema è che nella maggior parte dei casi, con questo genere di mani il piatto non si riesce a vincere (a meno di centrare un colore, appunto). E anche quelle volte in cui il colore arriva, si rischia di perdere contro un colore più alto.

A conti fatti, il risultato netto di vincere un numero maggiore di mani comporta perdere un numero maggiore di chip. E di certo non è questo che vuole un giocatore di poker, a patto che appunto l'obiettivo sia vincere più soldi.

Il rank è la chiave

Possiamo aspettarci di vedere due carte suited pre-flop circa il 24% delle volte. Questo calcolo include sia i suited connector (circa il 3,5% delle mani ricevute) sia i suited non connector (circa il 20%). Alcune di queste mani non sono affatto male, ma solo se il loro rank è sufficientemente alto. Per quale motivo?

Semplicemente perché se queste carte, che siano suited o meno, migliorano al flop (pur senza centrare un colore), sarà più probabile che rappresentino la top pair rispetto a carte dal valore (rank appunto) più basso. Ovviamente i suited connector hanno un valore maggiore, perché hanno anche potenzialità di scala.

Per esempio, quando si gioca con due carte suited, le odds contrarie a floppare un progetto di colore sono 7,5 a 1. Ma quattro carte dello stesso seme non bastano: ne serve una quinta, al turn o al river, per centrare il colore. Ecco perché il rank delle carte di partenza è molto più importante del fatto che siano suited. Di solito, dunque, non è saggio investire le chip con carte suited basse, anche se sono connector.

La posizione è importante

Le carte suited sono mani a progetto che di solito devono migliorare, per vincere il piatto. Essere in late position offre un grosso vantaggio. In generale, da late position, saprete già quanti avversari dovrete affrontare al flop e se qualcuno ha già rilanciato prima del flop.

Nelle partite limit, con uno o due soli avversari al flop, potete aspettarvi un piatto piuttosto piccolo. Anche se centraste la mano migliore, il gioco non varrebbe la candela. E se nel giro di puntate pre-flop ci fosse un rilancio, il vostro investimento iniziale sarebbe molto più alto di quanto avreste desiderato.

Come linea generale, dunque, per giocare dal flop in avanti occorrono carte tanto più alte quanto è più iniziale è la vostra posizione pre-flop. Avere carte suited chiaramente aiuta, così come giocarsi un piatto contro tre o più avversari, senza che nessuno abbia rilanciato pre-flop.