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Come ottenere un vantaggio sugli avversari attraverso i tell nel poker

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Attenzione a quegli atteggiamenti che possono rivelare informazioni e che riguardano non soltanto gli avversari, ma anche noi stessi.

Nel poker, i tell sono comportamenti, azioni, espressioni facciali o del corpo, parole, insomma qualsiasi cosa che possa dare a un giocatore delle informazioni circa il contenuto della mano di un avversario. E non è certo un segreto che attraverso i tell si possano ottenere dei vantaggi, o come si dice nel gergo pokeristico un edge.

In questo modo, le decisioni prese saranno migliori. Ovviamente, tutto ciò vale anche al contrario. Potreste avere uno o più tell che vanno a vostro svantaggio e che quando vengono riconosciuti da un avversario gli permettono di prendere a sua volta decisioni che favoriscono lui, non certo voi.

Perché sì, a volte capita di avere dei tell senza esserne consapevoli. Sono gesti che non ci si rende conto nemmeno di fare, o espressioni che non si riescono a controllare, persino un tono di voce diverso: tutte cose che possono comunicare informazioni ai nostri avversari, che sono il nostro nemico, e che naturalmente possono influenzare negativamente la nostra performance.

Concedere informazioni agli avversari, riguardo al contenuto della propria mano o alle proprie intenzioni di gioco, può costare a volte solo un piatto, ma altre volte può mettere a repentaglio l'intera sessione di poker.

George Epstein, noto autore di poker nonché insegnante, ha raccontato una storia molto curiosa che lo riguarda. Un giorno, mentre era al tavolo a giocare, la moglie si avvicinò alle spalle del dealer e lo guardò come se qualcosa la preoccupasse - un chiaro tell, tanto per rimanere in tema. Epstein si alzò dal tavolo e quando la raggiunse...

"George, ma lo sai che hai un tell enorme?". Epstein non ci voleva credere. "Sai che ogni volta che hai una bella mano la punta del tuo sigaro si colora?". Ai tempi era ancora consentito fumare al tavolo praticamente ovunque. Epstein ci pensò e si rese conto che la moglie aveva ragione: fu un buon motivo per smettere definitivamente di fumare.

Questo per dire che a volte ci sono comportamenti talmente radicati in noi da diventare un'abitudine e passare per questo praticamente inosservati. Non tutti possono contare su un compagno/a appassionata di poker e per questo in grado di stanare questo genere di tell. Però può valere la pena in ogni caso fermarsi un attimo e chiedere a se stessi se possono esistere determinati tell che, superficialmente, non si riescono ad individuare.

Riuscirci non è facile, ovvio. Ma cominciare trattando se stessi come si tratterebbe un avversario qualunque è sicuramente un buon modo per una prima 'setacciata' generale. Provate a chiedervi cosa osservate in un avversario, come lo osservate, e quali sono quei comportamenti che vengono più spesso riscontrati e applicateli su voi stessi.

Potreste scoprire immediatamente qualche tell che, a sua volta, ne potrebbe nascondere un altro ancora più in profondità. La sola eliminazione di comportamenti potenzialmente dannosi per il proprio gioco è di per sé una fonte di guadagno. Perché come sa bene chi gioca a poker per vivere, ogni chip risparmiata è una chip guadagnata.