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Come sfruttare gli errori nelle fasi delicate di un torneo di poker live

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Tutti i tornei di poker live viaggiano attraverso fasi fondamentali: sapere come giocarle al meglio può davvero fare la differenza.

Quando si partecipa a un torneo di poker live, è facile riscontrare, con un po' di esperienza, alcuni comportamenti ricorrenti che si verificano durante momenti chiave. Alcuni sono piuttosto ovvi e ragionevoli, come quando gli short-stack giocano più tight in zona bolla, ma altri sono contro-intuitivi e deleteri. Vediamoli insieme fase per fase.

Fasi iniziali

In questa fase iniziale del torneo è inutile tentare di bluffare o di far foldare a tutti i costi un giocatore che ha una overpair. Il motivo è che emotivamente parlando, i giocatori non si sentono ancora coinvolti nel torneo: certo, tutti hanno pagato il buy-in e vogliono vincere, ma il gioco è appena iniziato. Per non parlare dei tornei re-entry, dove si può essere eliminati e rientrare a giocare.

Fasi intermedie

Quando il torneo sta per arrivare alla pausa cena, molti short stack decidono di spingere perché "tanto è inutile andare a mangiare con 10-12 big blind". In questo caso, allargare i range di call è una mossa positiva, perché tanti player si fanno più avventati in questa fase del torneo. D'altro canto, dopo la cena questo "momento di follia" si fa meno evidente. I due livelli che seguono la pausa cena sono l'ideale per aggredire e prendere il controllo del tavolo. La resistenza sarà molto meno feroce in questa fase del torneo.

Alla fine del Day 1

Oggi le strutture dei tornei sono sempre più belle, e persino gli eventi dai buy-in bassi si sviluppano su più giornate. Un errore ricorrente di molti giocatori è non interpretare il torneo come un evento lungo. Tanti si pongono obiettivi inutili che in realtà rappresentano delle vere e proprie barriere al successo.

Il desiderio di imbustare le chip è un deterrente, perché inficia l'abilità di giocare i piatti con aggressività nell'ultimo livello di giornata. Inutile cercare di porsi l'obiettivo di arrivare al Day 2, meglio invece porsi quello di aggredire i bui delle persone che stanno commettendo proprio questo errore.

Dato che i giocatori si fanno più tight nell'ultimo livello di giornata, questo è proprio il momento del torneo in cui i giocatori amatoriali calano le braghe. Se mostrate aggressività, potete stare certi che otterrete resistenza solo nel caso vi troviate contro una mano davvero molto forte.

Inizio Day 2

Per motivi ignoti, gli stessi giocatori che foldano tutte le mani la sera precedente, impazziscono e giocano qualsiasi cosa nella prima mezzora del giorno dopo. Difficile capire il perché, ma è un comportamento che si ritrova spesso. Meglio dunque giocare in maniera più accorta, limitarsi alle mani premium e isolare gli stack che non rappresentano una grossa minaccia. L'eccezione capita nel caso l'inizio del Day 2 coincida con l'approssimarsi della bolla: in questo caso i giocatori rimarranno attaccati alle loro chip come le cozze agli scogli.

La bolla

Ci sono un sacco di consigli e di articoli strategici su come giocare in bolla e come sfruttare un big stack, comprese tabelle di push e di fold quando si è invece short stack. Ci sentiamo però di aggiungere un ulteriore consiglio: toglietevi le cuffie ed ascoltate i vostri avversari. Il cosiddetto table talk, in questa fase del torneo, è fondamentale: potreste scoprire che ci sono persino giocatori disposti a foldare A-A pre-flop, pur di arrivare a premio!