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Come tagliare i costi quando si gioca a poker

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Si può applicare un po' di spending review anche nel poker? Certo che si può: basta adottare alcuni accorgimenti. Vediamo insieme quali.

Giocare a poker, per certi versi, può essere vista come un'attività imprenditoriale. Ci vogliono dei soldi da investire, esistono dei costi da sostenere per mantenere l'attività, e il rischio del fallimento è sempre dietro l'angolo.

Proprio come ogni impresa, però, anche nel poker esistono accorgimenti utili per ridurre i costi. Una sorta di spending review, se vogliamo, visto che il termine va così di moda.

Come ben sappiamo, quando si gioca in un casinò, ad esempio, la sala da gioco trattiene una percentuale su ogni piatto giocato ai tavoli cash: è la rake. Il casinò sfrutta la rake per guadagnare, naturalmente; questo è il suo business. Magari a volte la rake risulta sproporzionata rispetto al livello, ma questo è un altro discorso.

In questa sede l'argomento ci interessa perché la rake è, insieme ad altri fattori, uno dei costi che devono affrontare i giocatori.

La cifra può essere anche importante, soprattutto nelle partite dai limiti più bassi. Quando si tirano le somme di una sessione, occorre sempre fare i conti con quanto lasciato sul tavolo.

Ricordiamoci naturalmente che l'obbiettivo è quello di vincere quanto più denaro possibile in ogni sessione. Ecco perché selezionare meglio le mani di partenza significa giocare meno mani, quindi pagare meno rake, e avere più probabilità di vincere i piatti (perché le mani di partenza saranno mediamente migliori).

Inoltre, occorre anche cercare di aumentare la dimensione di quei piatti. In quel caso la vincita netta, dopo aver dedotto i costi, diventa maggiore nelle mani in cui decidete di investire. Già, ma come fare per raggiungere tale obiettivo?

Eccovi una serie di punti da seguire:

·         Giocate solo mani che hanno le migliori possibilità di essere le migliori allo showdown. Coppie alte se possibile, carte alte come A-K e AQ e così via.

·         Studiate sempre i vostri avversari per imparare le loro abitudini di gioco. Poi, quando avete una mano che ritenete vincente, potrete utilizzare ciò che sapete per implementare o modificare una certa strategia o tattica. Per esempio, di norma è meglio fare check-raise contro un avversario aggressivo, se tentate di aumentare il piatto; per contro, foldate se un giocatore tight opta per un rilancio.

·         Contro un giocatore maniac, cercate di essere seduti alla sua sinistra: in quel modo avrete sempre il controllo su di lui, per tutta la durata della mano (a parte quando sarete di small blind, ovviamente).

·         Quando dovete prendere una decisione difficile, non fatevi mettere fretta dagli altri.

·         Concentratevi sul gioco. Non fatevi distrarre da agenti esterni. Non mangiate mentre state giocando; lasciate il tavolo durante una pausa, piuttosto.

·         Non smettete mai di cercare i tell negli avversari: ragionate sul loro significato e applicate le informazioni raccolte a vostro vantaggio.

·         Sviluppate sempre le vostre abilità: slow-play, intrappolare, fare check-raise e così via.

·         Puntate per valore quando pensate di avere la mano migliore al river, ma fate check quando siete preoccupati della possibilità che un avversario abbia una mano più forte.

·         Imparate a capire le pot odds e le card odds per ottenere aspettativa positiva: non c'è bisogno del calcolo millesimale, una stima va più che bene.

·         Non inseguite mai punti che hanno poche probabilità di chiudersi.

·         Non giocate quando siete stanchi o nervosi.