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Come usare al meglio le pocket pair nel poker

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Nel lungo periodo, si riceve una coppia una volta ogni 17 mani. Se parliamo di una coppia specifica, tipo asso-asso, allora scendiamo a probabilità contrarie di 221 a 1.

Giocando a Texas Hold'em, nel lungo periodo, si riceverà una pocket pair una volta ogni 17 mani in media. Una statistica che di per sé dice poco o nulla, ma che se messa in prospettiva, e discusse le sue ramificazioni, diventa particolarmente importante.

Giocando a poker live, potete aspettarvi di vedere dalle 30 alle 35 mani ogni ora, cioè mediamente due carte uguali servite circa due volte l'ora. Questo mediamente, vale la pena di sottolinearlo: nel breve periodo, ciò può variare anche di molto: potreste passare ore senza una pocket pair, come vederne sei o sette nel giro di tre quarti d'ora.

In un tavolo da 9 o 10 giocatori, bisogna aspettarsi che un avversario abbia una coppia in mano circa una volta ogni due mani distribuite, probabilità che aumenta naturalmente se voi non avete una coppia. Chiaro, come molte altre combinazioni statistiche, anche questo è vero nel lungo periodo. Capiterà di vedere tre giocatori magari rispettivamente con A-A, K-K e T-T, dare vita a una gara di rilanci.

Se volete sapere la probabilità di ricevere una coppia specifica, tipo la coppia d'assi, sappiate che le odds contrarie sono 221 a 1 - anche qui stiamo parlando in media e nel lungo periodo. Come A-A, anche K-K e Q-Q vengono definite mani completate, che possono vincere allo showdown senza dover migliorare.

Per non sbagliare, però, è sempre meglio chiudere un bel set: con una di queste tre mani completate, pre-flop sarete favoriti in media all'80% contro qualunque avversario. Ma come andrebbero giocate queste mani?

Secondo le leggi della statistica, la probabilità di vincere la mano allo showdown viene moltiplicata per le probabilità di ciascun avversario. Perciò, supponendo di avere l'80% di probabilità a favore contro ciascuno di 4 avversari che vogliono vedere il flop, allora la vostra coppia d'assi prevarrà nell'80% x 80% x 80% x 80% dei casi, ovvero il 41%.

Ecco perché i giocatori esperti puntano o rilanciano per eliminare la concorrenza. Con la coppia d'assi va bene giocare al massimo contro due o tre avversari e mai contro più di quattro. Quanto spesso avete sentito qualcuno lamentarsi che "non vinco mai con la coppia d'assi": ecco, molto probabilmente questo giocatore vuole attirare più avversari nel piatto, sperando di vincere di più, quando in realtà sta diminuendo le sue possibilità di vittoria.

E in caso di una pocket pair bassa (da 7-7 a 2-2)? Di solito serve un set per vincere il piatto, sperando che nessuno chiuda un set più alto, una scala o un colore. Con una coppia bassa servita, meglio foldare da early position e chiamare solo da middle o late position. Questo genere di mani gioca meglio quando non ci sono stati rilanci pre-flop e si gioca contro almeno tre avversari.

Le pocket pair medie (da J-J- a 8-8) sono giocabili da ogni posizione. Si tratta di mani a progetto premium, che di solito devono migliorare per vincere allo showdown, ma che possono farlo anche così come sono. Contro giocatori tight e conservativi, è consigliato rilanciare.

Se sul board dovesse capitare una carta più alta rispetto al valore della coppia che abbiamo in mano, occorre procedere con cautela e prepararsi a foldare di fronte a un rilancio, a meno che non provenga da un giocatore particolarmente aggressivo.