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Come vincere a poker: concentrarsi su ogni mano

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Per essere giocatori vincenti non basta conoscere le regole e le strategie e giocare la propria mano: occorre valutare il modo in cui i nostri avversari giocano le loro.

 

Qual è il segreto di una sessione vincente? Al netto di una perfetta conoscenza delle regole del poker, e di aver studiato le principali e più aggiornate strategie di gioco, c'è un fondamentale che spesso anche i migliori dimenticano: concentrarsi su ogni mano. Non solo sulle carte che ci vengono distribuite: tutte le mani distribuite al tavolo.

È molto probabile che chi non presta attenzione allo sviluppo del gioco, finisca per essere un player perdente. Come detto, non solo è necessario concentrarsi sulla propria mano, ma anche su quella degli avversari che sono nel piatto con noi. Cerchiamo di spiegare meglio questo concetto, di per sé molto semplice.

Ovviamente l'attenzione primaria va sulla scelta delle mani di partenza; è qui che avviene l'investimento iniziale. Come ogni investimento, va bene che ci sia un margine di rischio, ma deve trattarsi di un investimento consapevole e saggio. Devono essere carte che abbiano buone probabilità di vincere la mano allo showdown, insomma.

Con una mano a progetto (ad esempio A-Q), il miglior modo per concentrarsi sulle proprie carte è domandarsi: "Queste due carte possono connettersi con le altre del board e farmi vincere il piatto?". Molti libri di poker propongono tabelle intuitive e facili da utilizzare, che possono essere davvero utili se siete dei principianti.

Occorre avere un po' di pazienza, perché da early position è facile dover foldare magari cinque volte su sei. Presto o tardi, però, arriverà anche una mano giocabile: il trucco sta nel non farsi prendere dalla frenesie e attendere il momento giusto.

Mentre vi concentrate sulle vostre carte, allo stesso tempo fate molta attenzione agli avversari, per vedere in che modo stanno puntando - in particolare quelli alla vostra sinistra, che agiranno dopo di voi.

Se avete osservato i vostri avversari nelle mani precedenti, dovreste avere una buona idea sul tipo di giocatore: tight, loose, passivo, aggressivo e così via. In questo modo potrete utilizzare tali informazioni, unite al numero di chip in suo possesso, per stabilire il miglior corso delle vostre azioni.

Per quanto riguarda gli altri giocatori, osservateli e fatevi domande del genere: quanto spesso li vedete impegnati a controllare il risultato della loro squadra preferita, in tv o sullo smartphone? Quanto spesso consumano bevande alcoliche? Se la risposta è "spesso", è facile che questi giocatori commettano errori, perché non si stanno concentrando sul gioco.

Dal flop in avanti, ovviamente si applicano gli stessi concetti: state sempre concentrati, anche sul modo di puntare e di rilanciare dei vostri avversari. Per esempio, può capitare che un giocatore da early position, che avete visto rilanciare raramente, piazza un raise al flop dopo aver fatto limp pre-flop; questo significa che molto probabilmente ha una mano molto forte.

Nel prosieguo della mano, la concentrazione diventa ancora più importante, perché la dimensione delle puntate aumenta. E ogni chip risparmiata vale tanto quanto ogni chip vinta (anche di più, se pensiamo a un torneo di poker, dove la sopravvivenza a volte è tutto).