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Contare gli out nel poker: fate attenzione a non sbagliare

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Quando si gioca a poker, contare gli out è fondamentale. Ma se non ci si concentra bene, è possibile commettere errori grossolani e potenzialmente molto costosi.

Abbiamo già parlato, nelle scorse settimane, di come contare e utilizzare gli out e abbiamo visto perché alcuni out hanno un peso diverso dagli altri. Tutto dipende dal loro valore rapportato alla possibilità di chiudere la mano migliore. Oggi analizzeremo altri due esempi per sottolineare una volta di più quanto sia importante contare gli out in maniera corretta.

Contare due volte gli out

Supponiamo che al flop riceviate un progetto di colore nut più un progetto di scala all'asso. Per esempio, avete A-J di picche e il flop è K-T-3 con due carte di picche. Qualsiasi picche vi darebbe il colore nut, mentre una donna la scala più alta: due mani, insomma, con le quali molto probabilmente vincerete allo showdown.

Contiamo gli out: 9 carte di picche + 4 donne per un totale di 13 out. Giusto? Sbagliato! Nel nostro conteggio, infatti, abbiamo contato due volte la donna di picche: una per il colore e una per la scala. In realtà, quindi, gli out sono 12 - senza contare i 3 assi e i 3 jack, che potrebbero non bastare per vincere la mano.

I falsi out

La maggior parte degli out sono veri, reali. Sono carte che migliorano la vostra mano tanto da farla diventare quella che probabilmente vincerà. D'altro canto, esistono situazioni in cui possiamo contare tra gli out carte che in realtà hanno più valore per l'avversario. Questi sono falsi out: la vostra mano ne risulterebbe migliorata, ma quella del vostro avversario finirebbe comunque per battere la vostra.

Riprendiamo ancora A-J di picche. Pre-flop, il big blind rilancia e voi fate call insieme con altri tre giocatori. Stavolta il flop è K-9-9 con due carte di picche. Anche qui avete il progetto di colore nut, che in teoria vi concede 9 out. Ma ora c'è una coppia di 9 sul board un potenziale pericolo.

Il big blind esce puntando al flop. Fate una pausa e riflettete, per tentare di capire che mano possa avere: è un giocatore tight, loose, aggressivo, passivo? Supponiamo che abbiate imparato a conoscere questo player e che lo abbiate etichettato come un giocatore conservativo e poco incline al bluff.

Inoltre, il suo rilancio pre-flop suggerisce che abbia una buona mano di partenza, magari una coppia alta. È possibile dunque che abbia floppato una doppia coppia o - meno probabilmente - un trips di 9. Voi non lo sapete per certo, ma questo giocatore ha proprio Q-Q, per una doppia coppia di donne e nove.

La comparsa di una terza donna gli farebbe chiudere dunque un full house, rendendo vano il vostro bellissimo colore nut qualora quella donna fosse di picche. La mossa saggia è non considerare la donna di picche come uno dei vostri out: meglio fare conto dunque di avere 8 out al posto di 9, per chiudere il colore nut.

Il turn è un inutile 2 di quadri. Di nuovo il big blind esce puntando. Dato che manca una sola carta, le vostre odds sono di circa 5 a 1 contrarie: se contaste anche la donna di picche, sarebbero di circa 4 a 1. Questa è una differenza molto significativa, che suggerisce di procedere con cautela.