ItaliaPoker > News di Poker > Gioco e Televisione: Qualcosa Sta Cambiando

Gioco e Televisione: Qualcosa Sta Cambiando

condividi su
Con l'ultima puntata di Cosmo (Rai3) si rompe un taboo: il gioco non deve essere sempre raccontato in maniera negativa.

Meglio poco che nulla. Meglio tardi che mai. Ma se poi, quando succede è meglio di come ci si potesse aspettare allora non è poco.

Sarà un inizio o forse solo una parentesi, ma che su Rai 3 si sia parlato finalmente di gioco d'azzardo è una conquista.

Se poi la trasmissione Cosmo, condotta da Barbara Serra riesce ad affrontare le tematiche del gioco con onestà intellettuale, riuscendo a stare slegata da pregiudizi e luoghi comuni, andando a informare senza per forza giudicare, allora vuol dire che le etichette si possono togliere. O perlomeno provare a cambiarle.

La piccola rivoluzione è andata in onda l'11 marzo sull'emittente nazionale.

I temi analizzati sono stati esposti in modo chiaro e professionale, con degli ospiti in studio che apportavano valore alle argomentazioni.

Il filo comune della trasmissione è stato il rapporto tra uno Stato in crisi e la necessità di uscirne aumentando le entrate passando per il gioco. La prima sentenza è che il banco è sempre favorito e lo Stato lo sa. Chi non lo sa, o chi non ci vuole credere, sono i giocatori.

Ecco dunque che la lente d'ingrandimento si è soffermata soprattutto su roulette, slot machines e New slot machine affrontando quindi in modo matematico le diverse possibilità di vincita: i numeri sono schiaccianti.

Cifre che parlano di vincite al 90 per cento nelle "vecchie slot" mentre nelle new slot si scende al 75 per cento. La spiegazione date è che spesso i casino sono irraggiungibili e così diventa molto più facile giocare nelle tabaccherie o nei bar, il tutto condizionato da una pubblicità sempre più pressante.

La facilità di accesso al gioco è stata determinata anche dall'utilizzo di internet ed è qui che si è passati a parlare di poker online. Con un voce d'eccezione, quella del pro Michele Slama Saad. Che ha spiegato come con un'attenta strategia di gioco, l'utilizzo di software di supporto e un mindset adeguato si possa aumentare la probabilità di vittoria.

Una precisazione importante che serve a provare a scardinare il luogo comune della semplice casualità, portando il poker alle stregua, che gli spetta, di uno "skill game".

L'inviata di Cosmo Elisabetta Curzel è andata a Las Vegas e Atlantic City, ormai diventate una specie di Disneyland del gioco d'azzardo per famiglie, e si è anche recata nel benestante nord-est che sente i colpi della crisi economica  seguendo gli italiani che vanno a investire i propri risparmi nei casino di Nova Gorica.

Ma poi è intervenuto un matematico per spiegare i misteri della roulette.

Alessandra Viola è andata a Lecce, a visitare i capannoni di una delle più grandi fabbriche di slot machine in Italia, riuscendo a vedere come sono fatte  dentro.

L'inviato Amedeo Balbi, giovane astrofisico, si è sottoposto nei laboratori dell'università di Pisa alla risonanza magnetica, per capire assieme al professor Pietrini come reagiscono le persone di fronte a una roulette o una slot machine, e perché alcuni non riescono più a fermarsi.

Gioco d'azzardo a 360 gradi. E non solo per modo di dire. La speranza è che la puntata di Cosmo non sia solo una "notizia", un'eccezione alla regola, ma una nuova via da percorrere, per parlare del gioco con il solo scopo di informare andando scardinare convinzioni e luoghi comuni, giusti o sbagliati che siano.

Ma la trasmissione ha segnato un cambiamento, una doverosa analisi in un mondo troppo spesso schiacciato dai soli aspetti negativi, senza capire i perché e i percome.

La puntata non cambia nulla nella piaga della ludopatia, di cui si è ampliamente discusso, ma forse è servita a lanciare un messaggio: c'è bisogno di parlare di un mondo ancora troppo sconosciuto eppure troppo giudicato.

Che non sarà del tutto "innocente" ma che qualche colpa o qualche attenuante gliela si può riconoscere.

L.C.