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I tell nel poker live: il tono della voce

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Secondo una ricerca del Torb Pedersen Institute, il tono della voce sarebbe in grado di lasciar trapelare numerose informazioni importanti circa lo stato d'animo di una persona.

Il tono della voce può essere un tell molto affidabile quando si gioca a poker live. Ascoltando attentamente il modo in cui l'avversario sta parlando è possibile captare alcuni indizi - informazioni - che ci aiutano a prendere le migliori decisioni a nostro favore. Attenzione però, che lo stesso vale anche per noi: anche il nostro tono di voce può svelare cose che preferiremmo tenere nascoste!

Recentemente, il Torb Pedersen Institute (TPI), un'organizzazione piuttosto particolare con sede a Miami Beach, in Florida, ha condotto una ricerca proprio dedicata alla voce. Il suo team multi-disciplina, formato da dottori, psicologi e ingegneri, ha identificato e isolato le fonti delle particolari contrazioni muscolari che avvengono durante la comunicazione orale e che possono fornire 'indizi vocali', che nel poker si possono tradurre appunto in tell.

Mike Caro (il Mad Genius del poker), Joe Navarro (ex agente FBI) e George Epstein (detto l'ingegnere) sono tra i principali esponenti della teoria secondo cui i tell nel poker vadano ricercati principalmente nel linguaggio del corpo; tuttavia nessuno di loro ha mai suggerito questi 'indizi vocali' di cui parla la ricerca del TPI.

Negli ultimi 20, il fondatore del TPI, Torb Pedersen, ha lavorato con alcuni dei principali leader mondiali, e con tante celebrità, per aiutarli a migliorare la loro 'salute vocale' e la loro abilità nel comunicare con gli altri. Qualche esempio? Artisti quali Gloria Estefan, ma anche membri della Casa Bianca e persino del governo cinese.

La teoria degli 'indizi vocali'

La ricerca del TPI ha scoperto che le diverse contrazioni muscolari sarebbero correlate alle espressioni emotive degli individui. Per questo motivo, i picchi, la velocità, la qualità o il volume del tono di voce (spesso elementi che chi parla non riesce a controllare) possono contraddire o deviare addirittura dal messaggio che in realtà vorrebbero veicolare.

Per esempio, Pedersen ha lavorato con un avvocato che spesso termina le sue frasi alzando la frequenza vocale. Anche se le sue parole esprimono forza, il suo tono vocale esprime invece insicurezza. È come se con questo tono più marcato, l'avvocato chiedesse ai suoi ascoltatori se approvano o meno quanto ha appena detto.

Trasferendoci al tavolo da poker, questo tell potrebbe farci pensare che un nostro ipotetico avversario stia cercando di bluffare per farci foldare. Unendo questo tell ad altre informazioni che già conosciamo, possiamo avere un quadro affidabile: per esempio, se questo giocatore ha già bluffato qualche volta in passato, con buona probabilità ci sta riprovando proprio in questa occasione.

In conclusione

Pedersen riconsoce che, a differenza di altre forme di comunicazione non verbale (le espressioni facciali, il contatto visivo, il linguaggio del corpo), "gli indizi vocali possono essere difficili da identificare e gestire". Ma lo sforzo vale senza dubbio il risultato.

Il TPI ha identificato oltre 1.200 reazioni neuro-muscolari allo stress, gli 'indizi vocali' appunto. Ecco qualche consiglio che potremmo iniziare ad applicare sin da subito quando giochiamo a poker dal vivo:

- Terminiamo la frase con un picco vocale solo quando vogliamo porre una domanda.
- Evitiamo di parlare usando toni sia alti che bassi: ci fa sembrare sospettosi.
- Pensiamo di più a chi ci ascolta che non a noi stessi, per evitare segnali di bisogno nel nostro modo di comunicare.
- Attenzione ai respiri mentre parliamo: se troppo veloci, sono segnali d'ansia; se troppo lenti, sono segnali di aggressività.

A questo punto, meglio non parlare del tutto durante una mano: in questo modo, non daremo alcun tell vocale. Se proprio vogliamo parlare per cercare un 'indizio vocale' da parte del nostro avversario, poniamo una breve domanda con molta calma e ascoltiamo attentamente la risposta: il suo tono potrebbe suggerirci la mossa migliore.