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La ricetta per vincere a poker? Usare la matematica

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Combinare le card odds alle pot odds non è così difficile come sembra ed è decisivo per essere giocatori vincenti nel lungo periodo. Senza dimenticare le implied odds…

 

Anche se il Texas Hold'em è oramai una disciplina molto diffusa, in pochi sembrano ancora utilizzare un concetto fondamentale per essere buoni giocatori e soprattutto giocatori vincenti: le probabilità, altrimenti dette poker odds.

Questo concetto si divide a sua volta in due parti: le card odds e le pot odds. Chi conosce, comprende e utilizza questi concetti per prendere decisioni al tavolo da poker può contare su un vantaggio competitivo netto rispetto agli avversari. Una veloce stima delle odds è un requisito fondamentale, essenziale per essere giocatori vincenti.

Calcolare le card odds richiede ben poco sforzo: si tratta delle probabilità contrarie a chiudere il proprio progetto, in base al numero di out, cioè di carte che completeranno la nostra mano e ci faranno - presumibilmente - vincere. Le pot odds invece sono semplicemente la quantità di chip già presente nel piatto (incluse le nostre puntate) diviso il costo totale per chiamare (l'ultima puntata).

Per calcolare le card odds dopo il flop possiamo utilizzare la regola del 4-2, facile da ricordare. Dopo il flop, contate i vostri out: se pensate che rimarrete in gioco sia per vedere il turn sia per il river, moltiplicate il numero degli out per 4. Se vi aspettate di vedere solo una carta, moltiplicatelo per due.

Confrontate quindi pot odds e card odds: le prime devono essere più alte delle seconde. Questo ci dà una aspettativa positiva, cioè il favore delle probabilità nel lungo periodo: saremo sicuramente dei giocatori vincenti. I player più forti utilizzano questo concetto quando posseggono un progetto, soprattutto dopo il flop.

Per esempio, ricevete J-T suited da late position in una partita cash da 4-8 euro di bui. Stiamo giocando alla specialità Limit e tre avversari fanno call; non ci sono rilanci. Il flop è Q-9-2 rainbow. Avete un progetto di scala bilaterale, cioè 8 out per vincere: i quattro 8 e i quattro re.

Dato che avete in mente di arrivare fino al river, moltiplicate i vostri 8 out per 4 e avrete il 32%, cioè la probabilità approssimativa di chiudere il progetto. Questo significa che le probabilità contrarie saranno del 68%: le card odds sono dunque circa 2 a 1 contrarie.

Ora calcoliamo le pot odds: dopo le puntate al flop, nel piatto ci sono circa 24 euro. Un giocatore da early position investe altri 8 euro al turn, quindi siamo a 32 euro. Dovete chiamare 8 euro per vedere il river, quindi le pot odds sono 32 diviso 8, cioè 4 a 1. Dato che le pot odds sono molto più alte delle card odds, la nostra aspettativa è più che positiva: chiamare per vedere il river è giusto, anche se poi non chiuderemo il nostro progetto in questa singola mano.

Se le pot odds non sono molto più alte delle card odds, è possibile utilizzare le implied pot odds. Prendete in considerazione tutte le chip del piatto più quelle che probabilmente i vostri avversari saranno disposti ad investire (perché gli attribuite una mano forte), quindi dividete quella cifra per i fatidici 8 euro. Le implied pot odds sono un concetto importante ma delicato: dovete essere piuttosto sicuri che nel piatto finisca quel denaro in più, necessario a rendere il vostro call matematicamente corretto.