ItaliaPoker > News di Poker > L'immagine al tavolo: cos'è e come sfruttarla

L'immagine al tavolo: cos'è e come sfruttarla

condividi su
Costruirsi un'immagine è fondamentale tanto quanto capire il modo in cui giocano gli avversari.

Quando si gioca a poker, l'immagine al tavolo può fare davvero la differenza nel risultato finale. A partire dalla prima mano, gli avversari cercheranno di capire come giocate: tight o loose? Aggressivi o passivi? Abili bluffatori o giocatori timidi? Questa immagine influenzerà il modo in cui gli avversari giocheranno contro di voi.

Allo stesso modo, anche voi dovreste sempre cercare di catturare l'immagine di ciascuno dei vostri avversari. Oltre al modo in cui giocano, cercate anche di valutare ciò che dicono o i tell che eventualmente possono mostrare.

Ma come si "guadagna" un'immagine?

Per esempio, l'etichetta di giocatore tight si applica a chi folda la maggior parte delle mani di partenza pre-flop. Chi invece arriva al flop spesso si ritaglia un'immagine da giocatore loose, quindi più propenso ad azzardare. I giocatori aggressivi, poi, rilanciano spesso, anche senza una mano forte. Viceversa, i giocatori passivi rilanciano raramente. I giocatori ingannevoli, infine, bluffano spesso.

Valutate l'immagine di ciascuno dei vostri avversari, quando dovete prendere decisioni chiave. Per esempio, quando un giocatore tight rilancia pre-flop da early position, foldate qualsiasi cosa a parte le mani di partenza più forti: in questo modo risparmierete delle chip. D'altro canto, se quel giocatore è invece loose-aggressive avete meno da temere e potete fare call con una mano che abbia buone possibilità di connettersi con il flop.

In caso di giocatore ingannevole, potete anche controrilanciare. Vi capiterà anche di trovare giocatori timidi, che di solito foldano su qualsiasi rilancio: contro questi player, bluffar è molto facile. Ma attenzione: in caso di call, procedete con estrema cautela.

Probabilmente l'immagine più facile da rappresentare - e quindi da individuare - è quella del maniac. Questo giocatore punta e rilancia praticamente ad ogni opportunità. Se ne avete uno (o più di uno) al vostro tavolo, cercate di sedervi alla sua sinistra, in modo da avere quasi sempre il vantaggio di posizione - salvo quando sarà lui sul bottone.

Contro un maniac, foldate mani marginali che non potrebbero chiamare un rilancio. Controrilanciate con mani completate come A-A, K-K o Q-Q, per far foldare i giocatori seduti dopo di voi e migliorare le probabilità di vittoria. Da un punto di vista probabilistico, è facile che il maniac abbia una mano di partenza debole.

Se gli avversari seduti alla vostra sinistra sono principalmente tight, potete controrilanciare anche con una mano di partenza marginale: probabilmente folderanno tutti e voi vi ritroverete in heads-up con il maniac, potendo contare sul vantaggio della posizione.

La vostra immagine al tavolo è importante quando centrate una mano vulnerabile al flop o al turn. Una coppia media o persino una doppia coppia sono mani pericolose, che possono essere facilmente superate da quelle degli avversari. Se avete un'immagine tight, tuttavia, gli avversari saranno più propensi a foldare in caso di vostro rilancio.

Cambiate marcia ogni tanto!

Attenzione però: mantenere la stessa immagine troppo a lungo può essere controproducente. Sarebbe saggio di tanto in tanto cambiare modo di interpretare una giocata. Iniziate costruendovi un'immagine tight: sarà più facile bluffare. Se venite pizzicati in bluff, la vostra immagine cambierà; ora sarà più probabile che i vostri raise vengano chiamati. Potrete quindi usare questa nuova immagine per vincere piatti più grossi quando invece riceverete una mano molto forte.