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Luca Pagano dice addio a PokerStars, PSC Sochi a Shirshikov, Holz sempre re degli HR

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Dopo 15 anni Pagano e PokerStars si separano, il PSC Sochi parla russo, Holz vince l’ennesimo High Roller all’Aria.

Luca Pagano-PokerStars, è rottura

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La fine di un’epoca. Potremmo definire così la notizia dell’addio di Luca Pagano a PokerStars. L’accoppiata, rimasta salda negli ultimi 15 anni, è definitivamente ‘scoppiata’. Uno scenario non propriamente inimmaginabile, dato che da tempo PokerStars sta spingendo sempre più sui giocatori amatoriali, a scapito dei professionisti.

L’annuncio lo ha dato lo stesso Pagano, in un lungo messaggio affidato al suo profilo pubblico su Facebook, di cui riportiamo i passaggi più significativi:

“Addio Pokerstars

Con oggi, si interrompe dopo quasi 15 fantastici anni il rapporto esclusivo tra me e PokerStars.

E’ stato un viaggio pazzesco, iniziato come giocatore “Play Money” e finito con la soddisfazione di aver fatto davvero tutto quello che ci si poteva solo immaginare di fare. […]

Voglio ringraziare tutti i dipendenti e manager di PokerStars con i quali in questi anni ho avuto l’onore di lavorare insieme, perché mi hanno sopportato ed aiutato a diventare quello che sono. Da loro ho imparato tantissimo.

PokerStars è stata per me e per tutti i suoi collaboratori una grande famiglia. Questa è stata la vera magia che ha permesso a PokerStars di diventare… PokerStars. E non posso che essere orgoglioso di averne fatto parte.

Non è un segreto che l'azienda sia cambiata radicalmente negli ultimi anni. Imprenditorialmente parlando, è stato un cambiamento che ho capito e accettato: passare da essere un'azienda famigliare (grande, ma pur sempre famigliare) ad essere una quotata in borsa senza più i fondatori significa cambiare le regole e i principi trainanti. […]

Sia chiaro, non sto lasciando il poker: continuerò a giocare, e forse lo farò anche più dell’ultimo periodo — semplicemente, lo farò senza un'importante “Red Spade" attaccata al petto. PaganoEvents continuerà ad organizzare eventi e tornei... e forse non più solo quelli targati PokerStars.”

PSC Sochi: Shirshikov vince la prima edizione

shirshikov

Pavel Shirshikov ha vinto la prima edizione del PokerStars Championship Sochi Main Event, battendo in heads-up il connazionale – e più famoso – Vladimir Toryanovskiy. Per il vincitore una prima moneta da 514.893 dollari, mentre il runner up si è dovuto accontentare di 326.453 dollari.

Ecco il payout del final table del PSC Sochi Main Event:

1-      Pavel Shirshikov $514,893

2-      Vladimir Troyanovskiy $326,453

3-      Seyed Ghavam $235,948

4-      Dmitry Vitkind $190,829

5-      Lavrentiy Ni $151,017

6-      Timur Bubnov $116,249

Aria High Roller a tutto Holz

 fedor holz

Continua la tradizione vincente di Fedor Holz: l’accoppiata Aria Casinò + estate fa sempre bene al player tedesco. Già l’anno scorso, infatti, Holz vinse due High Roller da 25.000 dollari e uno da 50.000 (sempre all’Aria naturalmente), incassando oltre 1,3 milioni di dollari in due settimane.

Quest’anno l’avventura di Holz a Las Vegas è partita allo stesso modo, con la conquista dell’Aria Super High Roller da $50.000, che ha visto solo 13 iscritti e che per questo motivo ha pagato solo il vincitore e il secondo classificato.

Holz si è intascato una prima moneta da 330.000 dollari, mentre il runner up 294.000. Tra l’altro, il secondo classificato è stato un altro giocatore che da del “tu” agli high roller, cioè lo spagnolo Adrian Mateos Diaz.

Limitless, il nuovo fenomeno del poker online

Non sappiamo come si chiami veramente (solo Viktor, ma senza cognome), eppure il suo nickname è già tra i più temuti negli high stakes online. Si tratta di ‘limitless’, grinder polacco talmente forte che addirittura – come ha raccontato lui stesso nel podcast con Joey IngramPokerStars pensava si trattasse di un bot.

‘limitless’ ha svelato come la poker room numero uno al mondo lo abbia contattato facendogli un sacco di domande e di verifiche, insospettita dal fatto che il polacco abbia iniziato a giocare direttamente ai mid stake, senza passare prima dai micro e dai low.

Il grinder non si è detto indispettito dall’invadenza di PokerStars, anzi lodandone lo zelo: “Sarebbe praticamente impossibile vedere un bot a certi livelli, visti i controlli serrati che fa PokerStars e il field non propriamente enorme”.