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Negreanu attacca Matusow, arriva la sentenza Blanco-Fabretti, Raimondi vince il Mini IPT

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Kid Poker contro The Mouth, Ferguson e Lederer costretti a pagare per Full Tilt, ecco la sentenza Blanco-Fabretti, Diego Raimondi trionfa a Saint Vincent.

Daniel Negreanu a Mike Matusow: “La droga ti ha bruciato”

Che flame su Twitter! Qualche giorno fa, Daniel Negreanu ha attaccato duramente Mike Matusow, che a sua volta aveva fatto una battuta nei confronti di Howard Lederer. La pietra dello scandalo è rappresentata dalle elezioni presidenziali USA, che a novembre serviranno a scegliere il nuovo Presidente degli Stati Uniti d’America, dopo i due mandati consecutivi di Barack Obama.

Seidel, su Twitter, aveva scritto che qualora Donald Trump fosse diventato il nuovo Presidente degli USA, il suo accesso ai codici nucleari avrebbe potuto significare la fine della civiltà. Una frase forte, che non è passata inosservata.

‘The Mouth’, noto sostenitore del miliardario americano, ha chiamato in causa l’ex vice campione del mondo dandogli essenzialmente del drogato. Difficile dire quanto quella di Matusow fosse una battuta e quanto un insulto vero e proprio.

Quel che è certo è che l’intervento di Daniel Negreanu è stato davvero molto forte. Il Kid Poker, infatti, dopo aver letto il tweet di Matusow ha scritto al suo indirizzo: “Da che pulpito viene la predica. Detto da te che hai il cervello bruciato dalla droga e che ancora sei costretto a prendere un sacco di pillole”.

Che Seidel e Negreanu votino per la vittoria di Hillary Clinton è piuttosto scontato, ma da qui a scatenare una guerra di insulti ce ne passa davvero parecchio!

 

Class action contro Full Tilt, Chris Ferguson e Howard Lederer devono pagare

Steve Segal, Nick Hammer, Robin Hougdahl, Todd Terry e successivamente Bradley Classen, nel 2012 hanno presentato una class action nei confronti dell’ex board di Full Tilt Poker. A quanto riportano i media americani, la class action si sarebbe protratta oltre l’acquisto di Full Tilt da parte del Rational Group (ex proprietario di PokerStars, passato poi ad Amaya Gaming).

La querelle, però, si sarebbe conclusa a inizio anno: a gennaio, riportano alcuni rumor, le parti si sarebbero accordate in modo che Ferguson e Lederer pagassero 260.000 dollari di spese agli avvocati della controparte, oltre a un simbolico rimborso di 500 dollari a testa per i vari Segal, Hammer, Hougdahl, Terry e Classen.

Ricordiamo che Chris Ferguson e Howard Lederer sono tornati a farsi vedere alle WSOP 2016, ottenendo qualche buon risultato (soprattutto Ferguson). Ma se Lederer, prima di mostrarsi di nuovo in pubblico, ha chiesto scusa per quanto accaduto durante il Black Friday, Ferguson non lo ha mai fatto. In ogni caso, entrambi sono stati beccati da diversi giocatori durante le World Series of Poker 2016.

 

Sentenza Blanco-Fabretti, dal 23 luglio è legge

Passo importante per tutti i giocatori di poker italiani (e non solo). Dal 23 luglio, la cosiddetta ‘Sentenza Blanco-Fabretti’ diventerà legge. Via dunque a ogni tipo di dubbio in materia: le vincite ottenute in un casinò italiano o in un casinò dell’Unione Europea non devono essere indicate in fase di dichiarazione dei redditi.

Sparisce dunque la tanto temuta doppia imposizione, che aveva spinto tanti giocatori di poker italiani a disertare gli eventi disputati al di fuori del suolo nostrano. Sparisce anche il comma 7 dell’articolo 30 del dpr del 29 settembre 1973, che così recitava:

La ritenuta sulle vincite corrisposte dalle case da gioco autorizzate è compresa nell’imposta sugli spettacoli di cui all’articolo 3 del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 640”.

Per quanto riguarda le vincite ottenute nei paesi che non fanno parte dell’Unione Europea, continuerà a fare fede la convenzione bilaterale fiscale tra l’Italia e il paese di riferimento in cui il giocatore ha ottenuto tali vincite.

 

DiegoRaimondi fa suo il Mini IPT Saint Vincent

Il Mini IPT Saint Vincent si è risolto con un deal a 3 giocatori. Alla fine, a spuntarla, sollevando la mini picca e intascando 22.000 euro, è stato Diego Raimondi, che ha superato Stefano Mantovani e Luca Sebastiani.

Al tavolo finale è arrivato anche Alessandro Adinolfo, già vincitore di un Italian Poker Tour in carriera.

Tuttavia, Adinolfo è stato il primo degli eliminati e il suo 8° posto gli è valso ‘soltanto’ 3.500 euro.

  1. Diego Raimondi €22.000*
  2. Stefano Mantovani €21.000*
  3. Luca Sebastiani €21.000*
  4. Andreas Moser €11.000
  5. Lorenzo Pio €8.450
  6. Jamal El Mamouni €6.500
  7. Gian Vito Bitetti €4.800
  8. Alessandro Adinolfo €3.500