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Palumbo e il .com, Mike Sexton si racconta, Farrell al WPT Caribbean

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Anche Federgioco chiede una legge sul poker live, Palumbo e il passaggio dal .it al .com, Mike Sexton dopo la vittoria al WPT, Niall Farrell fa suo il WPT Caribbean.

Poker live in Italia: i casinò tendono la mano

Giovedì scorso, Federgioco si è riunita per discutere dell’attuale situazione del poker live al di fuori dei casinò. In molti pensavano che l’associazione che riunisce le sale da gioco in Italia avesse deciso di fare fronte comune per andare contro ai tanti circoli di poker che, oggi, sfruttano la mancanza di un regolamento per offrire tornei live.

Ultimamente, la tendenza è quella di organizzare anche nei circoli tornei di poker dal montepremi garantito importante. Si pensava che Federgioco volesse intervenire per chiedere la chiusura dei circoli, e invece sembra che sia tutto il contrario.

Pur manifestando la necessità di mettere un freno al proliferare dei tornei garantiti al di fuori dei casinò, Federgioco intende semplicemente chiedere al Governo di varare finalmente un regolamento sul poker live che disciplini un settore oggi ancora “selvaggio”.

Difficile che il Governo si occupi della questione in tempi brevi, anche in virtù del referendum costituzionale del 4 dicembre che potrebbe rappresentare l’ennesimo terremoto politico nel nostro Paese.

 

Rocco Palumbo e i vantaggi del poker .com

Rocco Palumbo è uno dei tanti regular italiani che hanno deciso di trasferirsi all’estero per poter giocare sulle sale da poker .com. Sebbene stiamo parlando di uno dei migliori torneisti italiani, per Palumbo questo passaggio dal .it al .com non è stato certo indolore.

Il genovese ha raccontato in una recente intervista di aver subito davvero delle brutte botte appena iniziato a giocare sul .com e che ha dovuto passare attraverso una fase di adattamento per capire come giocare contro il nuovo field.

Secondo Palumbo, al netto delle maggiori difficoltà, la liquidità condivisa sarebbe comunque un bene per l’ecosistema poker, perché permetterebbe ai giocatori di trovare sempre action a tutti i livelli e soprattutto di poter puntare a vincere premi più alti.

Rocco ha dichiarato che il field delle poker room .com è più scarso a livelli bassi (perché ci sono in percentuale molti più giocatori amatoriali), ma molto più alto a livelli alti – dove i professionisti e i regular regnano sovrani.

Inoltre, Palumbo ha detto che sulle sale da poker .com i regular non fanno sconti a nessuno, neppure tra loro. Piuttosto che far vincere un giocatore percepito come un avversario nel lungo periodo (cioè un altro regular), giocano male apposta per favorire l’eventuale fish di turno.

 

Mike Sexton: “Stu Ungar giocava per conto della mafia”

Dopo aver coronato il suo sogno nel cassetto, cioè vincere un Main Event del World Poker Tour – di cui è da sempre la voce narrante – Mike Sexton si è lasciato andare in una lunga intervista concessa a Joe Ingram, uno dei podcaster più famosi nel mondo del poker.

Tanti gli spunti concessi da Sexton, tra i quali il ricordo dell’amico Stu Ungar:

“Sicuramente è stato il miglior giocatore di gin rummy che sia mai esistito, ma secondo me lo è stato anche nel poker. Figuratevi che da giovane giocava per conto della mafia, non ha mai lavorato un giorno in vita sua”.

Mike ha anche parlato del suo vizio: le scommesse sportive.

“Ho bruciato un sacco di soldi sulle scommesse, lo ammetto e me ne pento, oltre a vergognarmene. Giocavo anche più di quanto potevo permettermi. Adesso mi sono dato una regolata”.

Per sua fortuna, il vizio di Sexton non gli è costato troppo caro: “Invece ho visto giocatori vincere milioni al WPT e poi sperperare tutto al cash game high stakes. Come diceva Bobby Baldwin, a Las Vegas puoi cavartela se hai solo un vizio, se ne hai due non ha possibilità di sopravvivere”.

 

Niall Farrell, un trionfo… caraibico

Successo di prestigio al WPT Caribbean, dove nel Main Event è stato Niall Farrell a fare la parte del leone. Il giocatore scozzese si è intascato una prima moneta da 335.000 dollari, superando in heads-up Troy Quenneville.

Grazie a questa affermazione, Farrell si porta a quasi tre milioni di dollari vinti in carriera, accorciando a circa 900.000 dollari il gap che lo separa da David Vamplew, attualmente il professionista scozzese più vincente della storia.

Ecco il payout del final table del WPT Caribbean:

1)      Niall Farrell $335.000

2)      Troy Quenneville $220.000

3)      Anthony Augustino $140.000

4)      Colin Moffatt $105.392

5)      Yiannis Liperis $80.000

6)      Stephen Woodhead $66.000