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Daniel Negreanu 2015 WSOP Day 5 2

Partenza boom del PSC Barcellona, il ritorno di Blom e i consigli di Negreanu

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Grande Italia fin dall'inizio del PSC Barcellona, dove fa la sua apparizione anche Viktor Blom. Nel frattempo Daniel Negreanu dispensa consigli per il poker.

PSC Barcellona: gli italiani danno gas

È iniziata da due giorni la prima volta targata PokerStars Championship in quel di Barcellona, in una delle tappe storiche per la serie di poker live di casa PokerStars. E fin dall’inizio del festival in terra catalana sono gli italiani a partire con il piede pigiato sull’acceleratore. I primi due eventi di punta in ordine di calendario, infatti, vedono due nostri portacolori davanti a tutti nel chipcount.

Partiamo dal National Championship da 1.100 euro di buy-in, che ha visto la disputa del Day 1A e, come detto, un italiano in testa al chipcount. Si tratta di Guido Pezzotta, il quale al termine del primo flight di qualificazione previsto da calendario ha messo in busta ben 411.000 chip. Alle sue spalle troviamo l’uruguaiano Brian Kaufman Esposito – forse anche lui di origini italiane – e il francese Omar Lakhdari.

Ma sono tanti altri gli italiani che si sono guadagnati il diritto di prendere parte al Day 2 dell’evento. In primis Carlo Savinelli, presenza sempre molto gradita. Ma anche Paolo Bonfanti, Alessio Sardone, Marcello Miniucchi, Daniele Vesco, Pasquale Braco, Ivano Massazzi, Simone Cosentini, Alessandro Luciani, Paolo Tonin, Vincenzo Mollo, Domenico Ferraro, Mario Francesco Gritti, Antonio Starace, Luiz Orrico, Andrea Salvatore, Franco Cardu e Andrea Pacenti.

Grande Italia anche nel Day 1 del torneo in modalità No-Limit Hold’em Single Re-Entry da 10.300 euro di buy-in. È Vincenzo Cesarano a comandare al termine della prima giornata di gioco, che ha visto l’iscrizione di 133 giocatori e la permanenza ai tavoli di 80 superstiti. L’azzurro ha chiuso il Day con ben 319.000 gettoni in busta. Alle sue spalle il brasiliano Joao Simao e il bielorusso Mikita Badziakouski. Presente in top ten anche Christoph Vogelsang, ancora in corsa anche i nostri Mustapha Kanit, Alessio Isaia e Rocco Palumbo.

A volte ritornano: Viktor Blom

isildur1 psc barcellona

Ma in questo grande inizio per il poker italiano del PSC Barcellona, i riflettori degli appassionati e degli addetti ai lavori non possono non essere puntati su un giocatore in particolare, la cui sola presenza ha reso già più elettrizzante il festival del poker in corso di svolgimento in terra catalana. Stiamo parlando di Viktor Blom, il quale ha varcato la soglia del Casino de Barcelona per disputare uno dei primissimi eventi in programma, ovvero il già menzionato National Championship da 1.100 euro.

Il fortissimo giocatore online scandinavo, il quale ha fatto saltare il banco negli anni scorsi con il celebre pseudonimo ‘Isildur1’, è stato tra i protagonisti del primo flight di qualificazione dell’evento. Blom non aveva alcuna patch presente sui propri abiti, il che dimostra che non c’è più alcuna poker room che al momento stia investendo su di lui. Il tutto nonostante nei mesi scorsi sembrava che ci fosse un abboccamento con Unibet Poker, room sempre molto attenta ai players online.

Vedremo cosa saprà fare Blom in questo evento targato PokerStars in quel di Barcellona, visto che aveva annunciato fuoco e fiamme alle ultime WSOP, senza però brillare come ci si aspettava.

Daniel Negreanu e la ricetta per il poker

Da tempo si dibatte sulla necessità di trovare qualche stratagemma per riportare il poker a livello internazionale ai suoi antichi – ma neanche tanto – splendori. A prendere la parola per provare a proporre qualcosa di nuovo e di fresco per rilanciare l’immagine del gioco, ci ha pensato Daniel Negreanu. Uno di quei giocatori che tanto ha dato e vuole continuare a dare al poker, e che al tempo stesso raramente ha detto qualcosa di banale in vita sua.

Il giocatore canadese, ammettendo di averne viste davvero tante nella sua ormai lunga carriera ai tavoli, svela quella che è la sua ricetta per riportare all’apice il poker a livello mondiale: “Ho compiuto 43 anni e gioco a poker ormai da circa 20, sono da sempre un grande fan del gioco. Oltre che a giocare, ho pensato sempre alle novità da portare per far crescere il poker, anche se spesso chi ha idee nuove viene spesso snobbato o addirittura odiato. Bisogna dare ai giocatori qualcosa che dia loro delle motivazioni”.

Poi KidPoker è entrato un po’ più nel dettaglio del discorso, parlando della Global Poker League come di una competizione “alla sua prima edizione non è stata bella come tutti si aspettavano”, oppure del ritorno del Poker After Dark e della scelta di PokerGO di trasmetterlo a pagamento sulla propria piattaforma: “Devono far pagare qualcosa per forza, loro hanno un business tra le mani e nessuno fa niente per niente. In ogni caso stanno creando un certo interesse, ed è sempre un bene”.

Pareri positivi sul ritorno del PCA in luogo dell’appena arrivato PSC Bahamas: “Hanno cambiato diverse cose – dichiara Negreanu - , come il buy-in del Main Event e la nascita dei freeroll per chi prende parte ad almeno un evento. Bisogna sempre offrire qualcosa di nuovo per attrarre i giocatori, ogni poker tour live non può non avere qualcosa a che fare con il marketing”.

 

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