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Partono l’Etrellas e l’EPT Barcellona, intanto la GPL si prende una pausa

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Molti gli italiani ancora in gara sia nell’High Holler da 10.000 dollari che nel Main Event dell’Etrellas. La GPL intanto cerca di reinventarsi.

Estrellas Barcellona Main Event: Pioggia di Italiani

Il Main Event dell’Etrellas che come sempre precede quello dell’EPT ha visto come assoluto protagonista il giocatore inglese Benny Glaser che già si era distinto nelle ultime WSOP portando a casa ben 2 braccialetti.

Le sorprese italiane non sono mancate con in particolare Carlo Savinelli e Marco Sposito capaci di chiudere in decima e undicesima posizione nel chipcount complessivo.

Ben 639 i giocatori partecipanti contro i poco più di 590 dell’anno passato, che dimostrano come Barcellona resti una delle mete privilegiate del poker.

Non a caso la città spagnola apre da anni le varie stagioni dell’EPT ed è l’unica a non essere mai stata saltata in ben 13 edizioni della manifestazione.

Questo il chicount al termine del Day 1°:

  1. Benny Glaser UK 360000
  2. Marco Torres France PokerStars qualifier 322000
  3. Adrian Aguila Exposito Spain PokerStars qualifier 317000
  4. Israel Lao Cristino Spain PokerStars qualifier 258500
  5. Abdelkarim El Haddouti Spain PokerStars qualifier 252500
  6. Hai Ng Zhang Venezuela Live satellite winner 249500
  7. Aleksei Istomin Russia 244500
  8. David Garcia Silva Spain 243000
  9. Rafael Ubeda Spain PokerStars qualifier 237500
  10. Carlo Savinelli Italy 235000
  11. Marco Sposito Italy 229000

 

EPT High Roller: bene gli italiani nel Day 1

223 le entry del Day 1 dell’EPT Barcellona High Roller, caratterizzate da 186 giocatori unici e 37 re-entry. Tra i 109 superstiti segnaliamo i vari Liv Boeree, Davidi Kitai, Ivan Luca,Vladimir Trojanovskiy e Dzmitry Urbanovich.

Il più bravo di tutti è stato però il canadese Patrick Serda: 335.000 chip e leadership assoluta, visto che il suo più diretto inseguitore, Marcin Chmielewski, non è andato oltre le 289.200. Terzo posto per il forte player tedesco Dietrich Fast con 286.600.

Bravo anche Patrick Leonard: 6° posto con 235.100 gettoni per il player britannico. Va detto però che Leonard ha già sparato due cartucce, visto che era stato eliminato nel corso del Day 1 ed ha effettuato il re-entry.

Questa la top ten del chip count al termine del Day 1 dell’EPT Barcellona High Roller da 10.000 dollari di buy-in:

1)      Patrick Serda 355.000

2)      Marcin Chmielewski 289.200

3)      Dietrich Fast 286.600

4)      Roman Korenev 268.800

5)      Ali Reza Fatehi 258.800

6)      Patrick Leonard 235.100

7)      Noah Vaillancourt 228.400

8)      Nariman Yaghmai 220.100

9)      Denys Shafikov 212.300

10)  Kacper Pyzara 182.500

 

GPL: Che Confusione!

La prima Global Poker League lanciata da Alex Dreyfus, papà del GPI per intenderci, era partita nel migliore dei modi, e l’idea di base sembrava davvero vincente.

Certo non sono mancate le perplessità per questa sportificazione del poker, ma la vasta adesione dei giocatori pro, in primis il nostro Max Pescatori aveva davvero fatto ben sperare.

Purtroppo il sistema ideato per far scontrare i vari team si è rivelato alquanto ripetitivo a nostro avviso, con una serie interminabile di scontri in 6-max che hanno raccolto non molti consensi di pubblico in termini di visualizzazioni online.

Gli heads-up hanno regalato qualche emozione in più grazie a qualche personaggio carismatico come Daniel Cates e Anatoly Filatov.

 

Grande attesa per “il Cubo” e cambiamenti di rotta

La grande attesa per “The Cube” non è però stata ripagata e alla fine la fase live della GPL si è ridotta a qualche scontro dentro un cubo con i giocatori in piedi ad utilizzare una specie di tablet per giocare.

Trainato inizialmente dall’attore Aaron Paul che ha battuto senza pietà il francese e team manager Fabrice Soulier, il resto degli scontri è passato quasi inosservato.

Non sorprende allora che la GPL abbia deciso di restare in pausa estiva fino a fine settembre e che le finali inizialmente previste a Londra saranno invece negli studi di Las Vegas per contenere i costi.

Dreyfus non ha nascosto di essere al lavoro con il suo team per migliorare e cambiare molte delle cose che non hanno funzionato in questa prima stagione, ancora in corso, ma è fiducioso che in futuro la popolarità della League tra i fan del poker crescerà a dismisura.

Staremo a vedere!