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Paziente, diligente e perseverante: l’identikit del giocatore di poker perfetto

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Al di là della conoscenza delle regole, della comprensione delle basi matematiche e delle abilità di lettura, un giocatore di poker di successo ha tante altre caratteristiche distintive.

Se volete arrivare a vincere davvero dei soldi al tavolo da poker (non solo una volta ogni tanto, ma con costanza), allora dovete sviluppare alcuni tratti essenziali, comuni a tutti i player di successo: pazienza, diligenza e perseveranza.

Senza queste tre caratteristiche, molto probabilmente finirete in quell’80 o 90% di giocatori che vincono solo quando sono supportati dalla buona sorte.

 

La pazienza è la virtù dei forti

Quante volte ci è capitato di rimanere seduti al tavolo da poker per ore, senza vedere uno straccio di buona mano di partenza. Un giocatore poco paziente comincerebbe a giocare mani di poco valore, a lasciarsi innervosire e di conseguenza a prendere scelte sbagliate, finendo magari per sprecare tutte le chip.

Un giocatore paziente, invece, è in grado di non farsi influenzare da un mazzo di carte non proprio benevolo, e di continuare a foldare fino a quando non è necessario. Alla fine non si scappa: le buone mani arriveranno, e in quel momento il giocatore paziente si ritroverà ancora uno stack adeguato per farle fruttare.

La pazienza nel poker non è altro che essere in grado di accettare e tollerare lunghe attese, senza arrabbiarsi o farsi prendere dalla frustrazione.

Perché diciamocelo, è assolutamente inevitabile: capitano periodi di tempo anche prolungati (persino un torneo intero!) in cui le carte semplicemente non arrivano.

 

Attento al tilt

Alcuni giocatori – tendenzialmente i meno bravi – si fanno prendere dall’impazienza e cominciano a chiamare per vedere il flop con mani che avrebbero invece dovuto foldare. Poi, quando cominciano a perdere mano dopo mano, subentra la rabbia di vedere le chip scomparire inesorabilmente.

Il passo successivo, naturalmente, è il tilt: una condizione emotiva sbilanciata e disturbata che porta il giocatore a giocare in maniera quasi casuale, chiamando e puntando senza considerare le carte e le situazioni, a caccia di out in modo totalmente privo di senso.

I giocatori più bravi, invece, sanno benissimo che può capitare di non vedere nulla anche per diverse ore consecutive. Lo sanno, lo capiscono e soprattutto lo accettano. Così come sanno che è solo questione di probabilità: prima o poi una starting hand giocabile arriva per tutti.

In media, utilizzando uno degli algoritmi più diffusi sul Texas Hold’em relativi alla scelta delle mani di partenza, ci si può aspettare di ricevere una starting hand da decente a buona circa una volta ogni 4.

Ma questo naturalmente è un valore che si riferisce al lungo periodo – per non parlare del fatto che, a seconda della situazione, anche alcune di queste mani vanno comunque foldate.

 

La diligenza e la perseveranza

Diligenza e perseveranza sono altri due tratti essenziali per un giocatore di poker vincente. Altrimenti potete dire addio alle vostre chip e unirvi a chi è già stato eliminato e non può che limitarsi a guardare gli altri giocare.

Chiunque si rechi al casinò vuole naturalmente giocare a poker, e non semplicemente sedersi a guardare gli altri che giocano le proprie mani. Ma se l’obiettivo è quello di vincere, rimanere pazienti, diligenti e perseveranti è l’unica strada.

La pazienza in qualche modo ‘raccoglie’ la diligenza. Quest’ultima sta nel non limitarsi ad aspettare una buona mano: è bene essere diligenti e usare quel tempo (preziosissimo) a disposizione per osservare i propri avversari. Che tipo di mani di partenza stanno giocando? Sono giocatori tight oppure loose? Aggressivi o passivi? Ci sono calling station? E maniac?

La perseveranza  si applica nella ricerca dei tell, cioè quei comportamenti o atteggiamenti involontari che possono rivelare informazioni utili sul contenuto della mano di un giocatore.

Se non riuscite a individuarli subito, perseverate.

Molti giocatori hanno dei tell, ma vanno cercati con attenzione. Ci sono player che si siedono in maniera composta solo quando hanno una mano forte, altri che guardano due volte le proprie hole card quando bluffano, altri ancora che raccolgono le chip e sembrano pronti a rilanciare – solo perché vogliono spaventare l’avversario.

 

In conclusione

Ricordate queste tre parole chiave: pazienza, diligenza e perseveranza. Studiate il gioco del poker, valutate attentamente le implicazioni matematiche (pot odss, card odds e quant’altro), ma non dimenticate che spesso e volentieri a fare la differenza è la giusta forma mentis.