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Pescatori ancora final table WSOP, Sunday Special ‘magico’, Tony G torna nel basket

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Secondo final table per il Pirata alle WSOP 2017, il Sunday Special a un… mago, Tony G acquista il Lietuvos Rytas.

WSOP 2017: Max Pescatori 8° nel $1.500 NL

Secondo tavolo finale alle WSOP 2017 per Max Pescatori, stavolta in un torneo di No Limit Hold’em da 1.600 dollari. Il ‘Pirata Italian’ ha centrato un buon 8° posto da quasi 40.000 dollari, nel torneo vinto da Chris Frank su Ryan Leng.

Dopo aver trovato un paio di double up a inizio final table, Pescatori si arrende con K-J di quadri contro A-T di fiori di Leng stesso, che su flop 4-J-2 con due carte di fiori chiama l’all-in dell’azzurro e chiude il colore al turn.

Buona anche la performance di Luigi Curcio, eliminato al 14° posto per un premio di 18.439 dollari.

1-      Chris Frank $384,833

2-      Ryan Leng $237,776

3-      Arkadiy Tsinis $171,028

4-      Pratyush Buddiga $124,615

5-      Grant Denison $91,699

6-      Georgios Sotiropoulos $68,226

7-      Noah Vaillancourt $51,332

8-      Max Pescatori $39,060

9-      Michael Gagliano $30,063

Sunday Special, ‘Houdini1610’ fa la magia

1.219 entry e montepremi garantito ‘estivo’ superato nettamente: da 100.000 euro, il Sunday Special di domenica 19 giugno 2017 è arrivato a oltre 109.000. L’ha spuntata ‘Houdini1610’, che con una magia – concedeteci la similitudine – ha fatto sparire 18.026 euro da sotto il naso di ‘Mindsettt’, secondo per 13.274 euro.

Tavolo finale e 9° posto per il regular Andrea ‘andremonta92’ Montanar.

1-      Houdini1610 €18.026

2-      Mindsettt €13.274

3-      Mytightass €9.325

4-      BINNU17 €6.802

5-      PippoLuna €4.936

6-      spaccajo74 €3.620

7-      Mr_2_di_pik €2.303

8-      marlyn6 €1.645

9-      andremonta92 €1.343

Tony G è il nuovo proprietario del Lietuvos Rytas

tony g

L’istrionico Tony G torna a interessarsi in prima persona di basket con l’acquisto (al 50%) del Lietuvos Rytas, la seconda squadra più importante della Lituania dietro allo Zalgiris Kaunas. Esautorato l’ex presidente Gedvydas Vainauskas a causa di alcune frasi di stampo razzista.

Vainauskas, infatti, avrebbe criticato la scelta dell’allenatore del Rytas di avere in squadra quattro giocatori di colore, che ha detta dell’ex patron avrebbero “formato una sorta di gang”, indicata come il principale motivo per l’eliminazione del team nelle semifinali del campionato lituano.

Tony G era già stato protagonista del basket lituano, ricoprendo la carica del vicepresidente della Federazione nazionale fino al 2016, e sponsorizzando in prima persona la candidatura della Lituania come possibile wild card dei mondiali 2010.

Phil Ivey nella Hall of Fame? Sì, ma...

Quest’anno Phil Ivey ha compiuto 40 anni e dunque tecnicamente diventa eleggibile per la Poker Hall of Fame. In termini puramente generali, difficile trovare un altro giocatore che più di ‘No Home Jerome’ meriterebbe questo riconoscimento.

Ma per quanto Ivey starebbe alla perfezione accanto a mostri sacri come Doyle Brunson, Stu Ungar e Chip Reese, la sua lontananza dal poker che conta degli ultimi anni potrebbe ritardarne l’ingresso alla Poker Hall of Fame.

Da tempo Ivey preferisce Macao a Las Vegas – e tutti sappiamo quanto la Hall of Fame sia Sin City-centrica – arrivando persino a snobbare un’istituzione come le World Series of Poker.

Basteranno gli incredibili risultati ottenuti dall’americano negli scorsi anni e la sua incredibile popolarità, a fare in modo che Ivey possa entrare nella Poker Hall of Fame al primo colpo?

 

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