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Poker, consigli per principianti: evitate le carte basse suited!

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La matematica, nel poker, ha una funzione importantissima. E alla matematica, si sa, non si può scappare.

Sappiamo così che, secondo le leggi della probabilità, un giocatore può aspettarsi due carte suited quasi il 25% delle volte in cui riceve una mano.

Una percentuale piuttosto alta, che include sia i suited connector (il 3,5% delle mani) che due carte suited spaiate (circa il 20%).

Per i principianti, due carte dello stesso seme sono come il miele per le api. Molti giocatori amatoriali cercano se possibile di vedere sempre il flop, quando hanno due carte dello stesso seme, a prescindere dalla loro vicinanza.

La speranza è di ottenere almeno un progetto di colore: a quel punto le probabilità contrarie di chiudere tale punto sono solo di 1,86 a 1. Un 'flush', come si definisce in gergo, è sicuramente una mano molto forte.

Ma naturalmente ci sono dei criteri da tenere in conto, quando ci capitano due carte suited.

1) Il rank

Con il termine 'rank', nel gergo pokeristico, si intende 'l'altezza' delle carte. Le probabilità contrarie a floppare un progetto di colore sono 7,5 a 1, e non è finita qui: poi c'è sempre quell'1,86 a 1 per completarlo. Viceversa, le probabilità contrarie a chiudere una coppia sono solo di 2 a 1: questo rende le carte più alte qualitativamente molto migliori delle altre. Questo vale naturalmente a prescindere dal fatto che siano suited o meno, connesse o meno.

Ovviamente i suited connector hanno un valore molto più alto delle carte non connesse, visto il potenziale di scala (o addirittura di scala colore). Ma nonostante ciò, chiudere questo genere di punti è molto difficile. Non possiamo andare contro le leggi della probabilità: è molto più frequente chiudere una coppia che non un colore. Sempre che il flop ci porti qualcosa.

Arriviamo al punto. Che succede quando abbiamo due carte suited basse, e centriamo un progetto di colore e poi magari lo chiudiamo pure? Che il nostro avversario potrebbe avere semplicemente anche lui due carte suited: gliene basta una più alta delle nostre per batterci e portarci via il succoso piatto.

Senza dimenticare i casi in cui al river capita sul board una quarta carta del nostro stesso seme: a quel punto all'avversario basta una singola carta di quel seme, e la frittata è fatta. Di conseguenza, il rank delle carte suited è molto importante, molto più del fatto che siano connesse o meno.

2) La posizione

Le carte suited sono mani a progetto: devono migliorare per poter vincere il piatto. Come succede con tutte le mani di partenza, anche con le carte suited trovarsi in late position è un bel vantaggio: è possibile ottenere molto più valore e soprattutto informazioni che non sono disponibili a chi si trova in early position.

Da late position, preferibilmente sul bottone, saprete già con buona approssimazione quanti giocatori rimarranno in gioco e se c'è stato qualcuno che ha rilanciato.

Questo per dire che anche se doveste centrare la mano migliore, in alcuni casi il rischio non vale la ricompensa: che senso ha tentare di chiudere un colore con due carte basse suited, se poi tutto ciò che vi porterete a casa sono quattro o cinque big blind?

In conclusione

Giocate carte suited che siano anche abbastanza alte e preferibilmente connesse. Da early position, limitatevi giusto a quelle di rank più elevato (A-K, K-Q, Q-J) e allargate i requisiti a mano a mano che vi avvicinate al bottone. Meglio, con mani a progetto tipo queste, che nel piatto ci siano almeno due o tre avversari e che non ci siano stati rilanci pre-flop.