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Poker, i cinque consigli di base del campione Ari Engel

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Il noto professional poker player ci offre cinque punti chiave da tenere sempre bene in testa quando affrontiamo una partita di poker.

Negli ultimi anni, Ari Engel - figlio di un rabbino ortodosso - è diventato uno dei migliori professional poker player del mondo. Engel, naturalmente, ritiene che il poker sia un gioco di abilità, non di fortuna. Se siete dei principianti, o se vi siete appena approcciati al mondo del poker, ecco i suoi cinque consigli di base per vivere un'esperienza pokeristica quanto più appagante possibile.

1 - La pazienza è una virtù

Nessuno di noi si sobbarca un viaggio in macchina, spesso molto lungo, per arrivare al casinò e continuare a foldare come se non ci fosse un domani. Ma a volte, dice Engel, è proprio ciò che occorre fare. Giocare mani di partenza scarse perché si è annoiati è un buon modo per chiudere la sessione in passivo.

Selezionare le starting hand vuol dire nel lungo periodo giocare mani di partenza migliori rispetto a quelle degli avversari. A volte la sfortuna potrebbe anche mortificare questi sforzi, ma in generale nella maggior parte dei casi avremo la mano vincente.

2 - L'aggressività è la chiave

Una buona domanda da porsi è se la mano che abbiamo è abbastanza forte per giocare. Se la risposta è no, bisogna tornare al primo punto e foldare. Se la risposta invece è affermativa, Engel suggerisce di essere aggressivi e rilanciare: in questo modo, infatti, si può vincere subito il piatto (un buon risultato) o costringere gli avversari a investire ulteriore denaro quando abbiamo una mano migliore della loro (un altro buon risultato).

3 - Prendere il giusto tempo per riflettere

Molte volte capita di farsi coinvolgere dalla fretta e prendere una decisione che ci porta, nel viaggio di ritorno verso casa, a chiederci se non sarebbe stato meglio prendersi qualche attimo in più prima di agire. Il consiglio di Ari Engel è semplicemente di non avere fretta quando tocca a noi: consideriamo la situazione che dobbiamo affrontare, tutte le possibili varianti, ogni minimo dettaglio, e poi decidiamo serenamente.

4 - Giocare entro i propri limiti

Il poker è un gioco molto divertente, quando lo si gioca al livello adeguato. La cosa migliore da fare è partecipare a una partita in cui anche perdendo il buy-in le nostre finanze non ne risentiranno più di tanto. Engel avvisa: se non siamo giocatori vincenti, evitiamo di salire di livello per inseguire le perdite. Meglio anzi scendere di livello, per trovare una partita più semplice, che aumenti le nostre probabilità di vittoria. Il gioco del poker è molto divertente quando ci si sente a proprio agio mentre si gioca.

5 - Semplicemente... divertiamoci!

Il gioco del poker, afferma Ari Engel, è un gioco analitico le cui regole necessitano di poco tempo per essere padroneggiate. D'altro canto, al tavolo troveremo sempre un giocatore più forte di noi e soprattutto il poker non è uno di quei giochi che si può dire di padroneggiare al 100%. Questo gioco a volte può essere frustrante: meglio interpretarlo sempre col sorriso sulle labbra, per divertirsi e goderselo il più possibile.