Le Migliori Strategie di Poker dalla Matematica alla Psicologia

Pokermania Terza Puntata -1

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Analisi completa della terza puntata del famoso show televisivo di Italia1 "Poker Mania" interamente dedicato al poker. (Prima Parte)

Location:WPT, Bad Boys of Poker


Posizioni al tavolo e Chip count:

1Gus Hansen 250
2Phil Laak 250
3Mark Richards 250
4Antonio Esfandiari 250
5David "Devilfish" Ulliott 250
6Paul Darden 250
Commento. Questo evento è un cosiddetto invitational, nel senso che quasi tutti i giocatori al tavolo finale sono invitati a partecipare a questo torneo. Il motivo per cui sono stati invitati è ben chiaro nel nome di questo torneo: sono tutti giocatori "cattivi", nel senso che sono tutti aggressivi al tavolo e imprevedibili, tranne Paul che è stato invitato più per la sua immagine da nero proveniente dai ghetti che per la sua aggressività al tavolo: mani imprevedibili e rilanci continui saranno la costante di questo torneo.
Comunque, è potenzialmente un gran bel tavolo finale: ci sono 5 giocatori professionisti e un solo esordiente, Mark, l'unico giocatore qualificato, che probabilmente è contento di giocare con tanti giocatori così noti ma sta anche pensando che potevano esserci tornei migliori a cui qualificarsi.
Purtroppo in questa sintesi non ci saranno informazioni sui soldi (quelli veri) vinti dai giocatori, dato che nelle immagini in televisioni tali informazioni non sono passate.
Vorrei sottolineare che, poiché questi giocatori sono molto aggressivi e si conoscono bene, e quindi sanno che i loro avversari possono giocare con niente in mano, i principianti che leggono questa recensione non li imitino in tutto e per tutto, ma cerchino di capire quando l'aggressività va bene e quando invece non va bene.
Inoltre, e qui faccio una lieve critica ad Italia 1, questa puntata non è proprio freschissima, nel senso che è una replica di un tavolo finale giocato circa 2 anni fa, se ricordo bene.


Prima Mano. Button: Antonio; BB: 8; A: 1

Preflop
Antonio Q 7 raises 24; Devilfish A 5 re-raises 64; Antonio folds; Devilfish wins 102
Commento. Ecco una dimostrazione dell'aggressività al tavolo di questi giocatori: Antonio fa un rilancio standard (3 volte il big blind) con una mano non molto forte cercando di sfruttare il vantaggio della posizione, Devilfish contro rilancia con una mano con la quale in genere, dopo un rilancio, si lascia. Antonio, vedendo che Devilfish ha messo sul piatto circa un quarto del suo patrimonio, lascia. Vorrei solo far notare infine come Antonio, con una mano così, non si sia comunque limitato a vedere: visto che giocare con quella mano significa essere aggressivi, le vie di mezzo in questo caso non servono. Stesso discorso anche per il contro rilancio di Devilfish.


Seconda Mano. Button: Paul; BB: 8; A: 1

Preflop
Mark K 4 raises 24; Mark wins 42
Commento. Gran coraggio da parte di Mark, che da esordiente non esita a rilanciare anche con una mano poco difendibile e da una pessima posizione in un tavolo pieno di giocatori aggressivi: dimostrazione di personalità da parte sua, che gli frutta i bui.


Terza Mano. Button: Gus; BB: 8; A: 1

Preflop
Devilfish 9 2 raises 35; Phil 9 6 raises 100; Devilfish folds; Phil wins 149
Commento. Vi avevo detto che questi giocatori sono aggressivi, e Gus esordisce subito in grande stile: mette sul piatto quasi metà delle sue chips con una mano indifendibile dopo un rilancio, e smaschera un bluff facendo bluff a sua volta. La cosa bella è che gli altri giocatori hanno intuito il bluff di Devilfish, ma non possono immaginare, anche se si aspettano di tutto da Gus, il bluff ancora più sfacciato da parte sua. Ancora una volta in questa mano salta fuori l'intuito innato di Gus, che però sceglie di fare questa manovra dal button, quindi il suo è un azzardo con un minimo di giudizio. Non imitateli.


Quarta Mano. Button: Phil; BB: 8; A: 1

Preflop
Gus Q J raises 19; Antonio A 9 calls;
Gus 43%; Antonio 57%
Commento. Una volta tanto in questo tavolo si vede una mano prudente: Gus fa un piccolo rilancio per cercare di capire cosa hanno gli altri giocatori, e Antonio non vuole scoprirsi e si limita a vedere. Questo per me è un errore da parte di Antonio: non si scopre ma in questo modo non sa neanche cosa possa avere in mano Gus, cosa che con un contro rilancio si sarebbe forse potuta intuire, ed in più ora Antonio dovrà sempre parlare per primo.
Flop K 8 9
Antonio 63%; Gus 37%
Antonio checks; Gus checks
Commento. Antonio infila la coppia di 9, ma il K sul tavolo e la peggiore posizione non gli permettono di essere troppo aggressivo. Gus a sua volta è prudente a causa di quel K, ma ha la possibilità (remota a dire il vero) di una scala ad incastro con un 10. Ancora una volta Antonio è a parer mio troppo prudente, e non può quindi sapere come è messo poiché non saggia con una puntata la forza di Gus.
Turn K
Antonio 77%; Gus 23%
Antonio bets 21; Gus folds; Antonio wins 69
Commento. Finalmente Antonio fa quello che deve fare: punta per vedere che mano ha Gus, e Gus, spaventato dai 2 K in tavolo, se ne va. Comunque, è una puntata tardiva da parte di Gus: se questo avesse avuto un K, sarebbero stati cavoli amari per Antonio, e il non aver puntato al flop gli precludeva di sapere ciò. Antonio è stato fortunato, e come succede in queste mani, il primo che parla prende il piatto.


Quinta Mano. Button: Antonio; BB: 8; A: 1

Preflop
Gus A J raises 21; Antonio K K raises 63; Devilfish A K raises all in; Paul A Q folds; Gus folds; Antonio calls
Devilfish 11%; Antonio 89 %
Commento. Preflop spettacolare con mani tutte ghiottissime: giocatori come quelli in questo tavolo finale con mani di questo tipo puntano forte, ed i risultati si sono visti. Diversamente dal solito, ho messo anche il fold di Paul che non ha partecipato al gioco: questo per far vedere come già tre assi siano usciti, e che quindi le speranze di Devilfish si debbano affidare ad un solo asso su 40 carte. Qui ancora una volta si vede l'aggressività di questi giocatori: le mosse di Gus e Antonio sono giuste, Gus punta per vedere cosa fanno gli altri giocatori, ed Antonio contro rilancia per difendere la sua coppia di K, mano seconda solo ad una coppia di A. Meno spiegabile il rilancio all in di Devilfish: d'accordo che A K è una mano che può anche infilarti in pessime situazioni (contro una coppia parti comunque sfavorito) e che quindi bisogna essere aggressivi al flop per cercare cosa hanno gli altri, ma contro rilanciare all in dopo due rilanci è secondo me un'assurdità, e Antonio si frega le mani.
Flop 9 J Q
Turn 8
River J
Antonio wins 336, double pair K,J; Devilfish quits, 6th place
Commento. Putroppo la sintesi video non ci dà le percentuali ad ogni giro di carte, ma è evidente come a mano a mano che le carte venivano scoperte, le speranze di Devilfish venivano ridotte sempre più al lumicino. Questo è il risultato di una strategia troppo aggressiva: non sottolineerò mai abbastanza come il contro rilancio di Devilfish in quella situazione fosse un'assurdità.


Posizioni al tavolo e Chip count:
1 Gus Hansen 177
2 Phil Laak 274
3 Mark Richards 265
4 Antonio Esfandiari 567
5Paul Darden 217
6 David "Devilfish" Ulliott 6th place

Commento. Grazie alla quinta mano di questa sintesi, Antonio ha fatto un magnifico double up (ossia ha raddoppiato le sue chips) e ora è largamente in testa. Non si sono visti molto Mark, Phil e Paul, ma mentre i primi 2 sono comunque riusciti, in mancanza di gioco, a mantenere il loro patrimonio circa invariato rispetto all'inizio del torneo, Paul ha perso circa il 10% delle sue chips iniziali: evidentemente non ha rubato qualche prezioso buio e quindi si ritrova in questa situazione. Gus infine è short stack, ma con la sua strategia ultra aggressiva è abituato a queste fluttuazioni, e la sua situazione non è drammatica: sa di essere short stack perché è entrato nel torneo, ed è meglio la sua situazione, in cui ha comunque provato a fare il suo gioco, rispetto a quella di Paul, che sta facendo un torneo anonimo.