Le Migliori Strategie di Poker dalla Matematica alla Psicologia

Pokermania Terza Puntata -2

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Analisi completa della terza puntata del famoso show televisivo di Italia1 "Poker Mania" interamente dedicato al poker. (Seconda Parte)

Sesta Mano. Button: Gus; BB: 8; A: 1

Preflop
Antonio 5 2 raises 24; Paul Q Q raises 68; Antonio folds; Paul wins 109
Commento. Antonio prova un bluff, ma è sfortunato a trovare un Paul con delle carte così, che fa quello che deve fare: Antonio non può far altro che lasciare.


Settima Mano. Button: Phil; BB: 8; A: 1

Preflop
Gus A 7 raises 23; Mark A Q calls; Antonio K 10 calls
Gus 17%; Mark 43%; Antonio 40%
Commento. Grande errore da parte di Mark: con delle carte così, si rilancia. Facendo call invece, non sa cosa hanno gli altri, e quindi si ritrova in una situazione potenzialmente pericolosa, considerando anche il fatto che nei giri di carte successivi sarà il primo a parlare. Il call di Antonio invece è più spiegabile: è big blind, quindi vedere il piccolo rilancio di Gus gli costa poco.
Flop Q J 7
Mark 55% Antonio 37% Gus 8%
Mark checks; Antonio checks; Gus checks
Commento. Flop interessante per tutti e tre i giocatori: Mark infila la coppia di Q, magnifica top pair con un kicker ottimo, Gus infila la coppia di 7 e Antonio ha una possibile scala bilatera. La decisione di Mark è a parer mio sbagliata: fa check per fare slow play, ma tre giocatori al flop sono troppi, avrei cercato di eliminarne almeno uno.
Turn 9
Antonio 100%
Mark checks; Antonio raises 54; Gus folds; Mark folds; Antonio wins 128
Commento. Ecco perché la condotta di Mark è stata sbagliata: a questo punto vi sono tantissime possibilità di scala sul tavolo, ed infatti Antonio ha la scala 9-K. Mark in una condizione del genere e con altri due giocatori non può essere aggressivo essendo il primo a parlare, quindi fa check sperando che gli altri giocatori non abbiano niente. Antonio giustamente punta per cercare di capitalizzare la sua mano e per eliminare almeno un giocatore dal tavolo, e Mark lascia con una coppia di Q: decisione non facile ma corretta, e che ci fa capire come i due errori di prima siano dati da inesperienza e non da mancanza di talento, poiché un giocatore che non sa valutare gli outs avrebbe rilanciato con una top pair.


Ottava Mano. Button: Antonio BB: 8; A: 1

Preflop
Phil K Q raises 24; Gus K J re-raises all in 150; Phil calls
Phil 75%; Gus 25%
Commento. Gus è famoso per le sue rimonte, ma qui parte davvero svantaggiato: il kicker dà un forte vantaggio a Phil, che trova il coraggio e l'intuito di andare a vedere (mossa che il manuale definisce troppo azzardata) all'inspiegabile all in di Gus, che è giustificabile solo sei si immagina che Gus con questa mano volesse rubare buio, contro buio e il rilancio di Phil. Eppure...
Flop 3 J 2
Gus 85%; Phil 15%
Commento. Ecco le rimonte per cui è famoso Gus: la fortuna rimedia al suo errore e ora è lui il favorito: Phil si trova costretto a sperare in un contro ribaltone della sorte, ma queste cose non accadono così spesso, come si vede dalle probabilità di vittoria.
Turn 7
Gus 76%; Phil 24%
Commento. Che il contro ribaltone arrivi? Le speranze di Phil aumentano grazie al fatto che dopo questo turn ora ha 4/5 di colore.
River 4
Gus wins 309, pair of J
Commento. Alla fine il contro ribaltone non avviene, e Phil perde una mano da cui partiva favorito e paga l'errore di vedere un all in con le sue carte ma non perché l'avversario avesse un gioco in partenza migliore, ma semplicemente per la sfortuna.


Nona Mano. Button: Mark; BB: 8; A: 1

Preflop
Gus J 5 raises 24; Phil K J raises all in 117; Gus folds; Phil wins 158
Commento. Qui Phil fa la stessa mossa di Gus nella mano precedente: va all in con la stessa mano, ma Gus ha carte pessime e quindi non va al flop.


Posizioni al tavolo e Chip count:
1 Gus Hansen 294
2 Phil Laak 158
3 Mark Richards 231
4 Antonio Esfandiari 570
Paul Darden 247
6 David "Devilfish" Ulliott 6th place
Commento. Tutti i giocatori si stanno difendendo bene, anche Paul che finora non abbiamo visto, e la partita rimane equilibrata, nonostante Antonio abbia il doppio di chips rispetto a ciascun altro giocatore.


Decima Mano. Button: Antonio; BB: 8; A: 1

Preflop
Antonio A Q raises 24; Gus A 3 calls
Commento. Qui purtoppo non abbiamo le probabilità di vittoria, ma vedendo le carte sappiamo che Antonio parte con enorme vantaggio: il kicker gioca un ruolo decisivo. Strano call di Gus, da un giocatore come lui non ci si aspettano queste mosse, strano anche perché il rilancio di Antonio è standard, quindi non dice niente sulle sue carte, e con un call Gus non può cercare di indovinarle, e per di più è lui ora il primo a parlare.
Flop 8 9 5
Gus checks; Antonio checks
Commento. Ancora una volta non abbiamo informazioni sulle percentuali di vittoria, ma non sono essenziali: il flop lascia la situazione invariata, quindi le percentuali di Antonio aumentano in virtù del fatto che restano meno carte da scoprire. Gus parla per vedere cosa fa Antonio, il quale fa uno strano check a parer mio: regala una carta gratis, ma forse lo fa per non dare informazioni sulle sue carte.
Turn 4
Gus 16% Antonio 84%
Gus bets 22; Antonio folds; Gus wins 79
Commento. Ecco perché il check fatto prima da Antonio era secondo me sbagliato: queste sono le situazioni in cui chi punta per primo si porta a casa il piatto, e Antonio lascia con delle percentuali altissime di vittoria. Il fatto è che questa mano non è decisiva per il piatto, assai povero, ma perché in questo modo Gus ha imposto il suo gioco e quindi ha fatto capire di essere più vivo che mai.


Posizioni al tavolo e Chip count:
1 Gus Hansen 374
2 Phil Laak 141
3 Mark Richards 227
4 Antonio Esfandiari 528
Paul Darden 230
6 David "Devilfish" Ulliott 6th place
Commento. Situazione ancora equilibrata, ma Gus si avvicina ad Antonio e si mette in una situazione tranquilla.


Undicesima Mano. Button: Antonio; BB: 8; A: 1

Preflop
Antonio K 7 raises 23; Paul K 9 calls Gus 3 3 calls
Antonio 22%; Paul 37%; Gus 41%
Commento. Strano call da parte di Gus: una coppia di 3 è una mano scarsa, specialmente contro altri due giocatori, quindi il call è secondo me la mossa sbagliata, poiché se le carte che hai in mano ti piacciono in questo caso bisogna rilanciare, se no si lascia. Strano anche il call di Paul, anche se più comprensibile di quello di Gus: l'unica cosa di sbagliata in questo call è che in questa maniera Paul accetta passivamente lo svantaggio del dover parlare per primo nei giri di carte successivi, e non sfrutta l'unico momento in cui può parlare per ultimo.
Flop 5 7 Q
Antonio 46%; Paul 45%; Gus 9%
Paul checks; Gus bets 42; Antonio calls; Paul calls
Commento. Guardando le percentuali, si direbbe che Gus è spacciato: eppure riesce ad imporre il suo gioco, grazie anche agli inspiegabili call fatti da Antonio e Paul: posso capire Antonio che fa slow play con una coppia di 7, ma comunque facendo così non può sapere se la Q in tavola sia una minaccia, ma ancora più inspiegabile è il call di Paul, perché è il primo a parlare e quindi il suo call non gli dà alcun vantaggio, e per di più i suoi outs possibili sono o un cuori o un nove.
Turn 4
Antonio 62%; Paul 26%; Gus 12%
Paul checks; Gus raises all in 308; Antonio folds; Paul folds; Gus wins 508


Commento. Gli unici outs per Gus sono un 3 per un tris o un 5 per una scala, eppure riesce a comandare con un all in arrischiato come buttarsi dal settimo piano di un palazzo, ma che può essere facilmente spiegabile: Gus conosce bene gli altri due giocatori, e sa che se si fossero sentiti forti non si sarebbero limitati al call, e allora li mette alla prova, rischiando contro il chip leader. Il suo intuito lo premia, e Antonio paga caro il suo errore: il call fatto al flop gli impedisce di fare delle considerazioni sulle carte di Gus, che con un all in dipinge una coppia di Q, e quindi lascia da button con una mano che con una gestione differente del gioco sarebbe stata vincente.
Qui bisogna fare i complimenti a Gus per il suo intuito fenomenale, e sottolineo come questa sia una cosa che o si ha o non la si ha: quindi, voi giocatori che leggete questa recensione, non imitatelo, poiché il rischio è altissimo e si può correre solo se davvero si conoscono gli altri giocatori o si è nella situazione di Gus, il quale può permettersi di perdere questo tavolo ché tanto ne ha di soldi da parte (soldi veri, intendo), mentre voi che giocate con gli amici questo vantaggio non lo avete. Comunque, se la gestione del preflop di Gus è stata sbagliata, la lettura del gioco in seguito è stata fenomenale, e questa mano, che non fa parte del manuale del poker, vi andrebbe inserita, con i caveat necessari sul preflop.
Ultima notazione: nel ritirare le chips vinte, Gus mostra le sue carte ad Antonio, in segno di spregio, mossa fatta con l'obiettivo di dargli un colpo psicologico: questa mossa è a parer mio sbagliata, perché se da un lato colpisci Antonio, dall'altro ci sono altri tre giocatori che hanno avuto un'informazione gratis, e una buona regola nel gioco del poker è che le informazioni bisogna sempre farle pagare care.
Sarò ripetitivo, ma voi lettori non provateci neanche a farle queste giocate.