Le Migliori Strategie di Poker dalla Matematica alla Psicologia

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Preparasi agli Heads Up

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Quando ci sediamo ad un tavolo di poker la prima fondamentale scelta da fare è con chi non giocare.

I always describe chess as a kind of psychological warfare. It's a fight of two intellects, two egos, two wills."
(Garri Kasparov)

Se siete circondati da 8 polli e un Campione del mondo è saggio (e possibile) evitare le schermaglie con l'ultimo e spennare i primi: la torta è così grande che non vale la pena rischiare molto per qualche spicciolo in più.
In una partita a scacchi non troverete rifugio dal vostro avversario in nessuna delle 64 caselle che compongono la scacchiera: dovete combattere una complicata lotta psicologica e vincere significa smontare il vostro avversario; non c'è spazio per due vincitori.

Al tavolo verde l'equivalente degli scacchi è l'Heads-Up: 2 stili, 2 volontà, 2 ego, 52 carte, un solo vincitore.

Questo breve articolo analizza le partite uno-contro-uno di Texas Hold'em, in particolare i Sit and Go a 2 partecipanti (si parte con lo stesso resto, il gioco termina quando uno dei due ha vinto tutte le fiche del tavolo).
Non è una guida esauriente ma solo qualche nota su come registrare le valvole per questo tipo di match; alcuni consigli sono adatti anche per gli Heads-Up "cash" o per quelli che originano nelle fasi finali di un torneo a più giocatori.

 

Quando giocate un Heads-Up dovete annullare il vostro avversario per vincere: una sfida non complicata ma decisamente poco semplice se siate abituati a giocare ad un tavolo con 4, 5 o addirittura 10 persone.
Le riflessioni delle prossime righe non sono tecniche (che mani giocare, come regolarsi all'aumentare del buio, etc.) ma vogliono indicarvi come cambia lo spirito del gioco quando si gioca solo in due.

Ingannate l'avversario:
In un tavolo a 10 persone è molto difficile (e costoso) fare una qualsiasi impressione sugli avversari. Tutti i giocatori sono concentrati sulle loro carte e su poco altro, non prestano molta attenzione alle mosse altrui. È per questo che nelle prime fasi di un Sit and Go consiglio di attenersi all'ABC del poker solido ed efficace.
In due la musica cambia: gli occhi del vostro opponente sono puntati su di voi perché giocate insieme parecchie mani in più, e perché non c'è molto altro da guardare. Nei primi colpi dell'Heads-Up non importano le fiche, non importano i piatti vinti o persi: dovete manipolare chi vi sta di fronte, regalargli una fotografia dettagliata, completa e sbagliata di quali sono i tratti del vostro gioco. Fregatevene se in questi passaggi perderete accidentalmente qualche fiche, torneranno a casa con gli interessi.
Gli strumenti per conseguire il nostro subdolo scopo sono molteplici: giocate le prime dieci mani aggressivamente o magari passate prima del flop in ognuna. Mostrate spesso le vostre carte (cosa da fare raramente in un tavolo a 10 persone) se questo serve conseguire l'obiettivo. Un bluff "dichiarato" (o anche nel peggiore dei casi andato male) con

 


verrà stampato a lettere di fuoco nella mente del vostro avversario. E sulle sue erronee convinzioni capitalizzarete le vostre vittorie.

Raccogliete informazioni:
Ogni frammento di quel che passa nella testa di chi gioca con voi è prezioso al tavolo verde. Nell'Heads-Up vale oro, perché potrete sfruttare questa informazione più spesso e in maniera più incisiva.
Quando si gioca in molti, questi "bocconi di informazione" arrivano gratuitamente, basta stare allerta ad ogni colpo (non solo a quelli a cui noi partecipiamo) per farsi una buona idea di chi sono i nostri avversari. Giocando uno-contro-uno dovrete spendere qualche fiche in più per svolgere questa attività: come reagisce il vostro avversario ai rilanci minimi? bluffa parecchio sul River? vede dei rilanci sostanziosi in apertura?
Anche in questo caso seminate ora e raccoglierete poi. Vedete più spesso, rilanciate più spesso, insomma tastate il terreno e annotate i punti deboli su cui si concentreranno i vostri attacchi.

Le fiche valgono doppio:
Immaginate di essere ad un Heads-Up:

 

 

(A)   (la vostra mano)


Al di là della mano non eccelsa che vi è stata recapitata, perdere qualcosa come 500 fiche ora vi farebbe precipitare da una situazione di perfetta parità ad una poco rosea di 1500 contro 500. Tuttavia, qualora la spuntaste, vi ritrovereste con un vantaggio più che discreto.
Questo semplice esempio vi fa capire come ogni mano che vincete/perdete accorcia/allunga le distanze tra voi e il vostro avversario di 2 volte quello che avete messo nel piatto. Sebbene questo sia vero in ogni variante del Poker, diventa importante e degno di nota nell'Heads-up, dove l'obiettivo non è solamente vincere delle fiche ma eliminare il vostro avversario.
Tenete questo concetto bene a mente soprattutto nelle fasi finali del torneo, quando il buio diventa di riguardo rispetto ai vostri resti, portando con se piatti più grandi.