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Sammartino e Sorrentino bene al PSC, il tempismo di Langevin, la Saul si salva dal carcere

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11 azzurri al Day 3 del PSC Barcellona, la bella storia di John Langevin, Natalie Saul rischiava 3 anni di carcere.

PSC Barcellona Main Event: la situazione dopo il Day 2

Anche se non ha toccato la punta dei 1.785 ingressi del 2016, il PSC Barcellona Main Event ha comunque fatto segnare 1.682 entry, per un montepremi da urlo che permetterà al vincitore di tornarsene a casa con un assegno da 1,4 milioni di dollari.

287 i giocatori ancora in gara dopo le prime due giornate di gioco, 247 quelli che andranno a premio. Sono ben 11 gli italiani che hanno staccato il pass per il Day 3, guidati da uno strepitoso Dario Sammartino.

Il ‘Mad Genius’ ha imbustato 355.500, mettendosi alle spalle – in un’ipotetica classifica del made in Italy – due outsider come Luigi Shehadeh (325.000) e Juri Mereu (315.000), ma soprattutto l’unico italiano ad aver vinto sinora un PokerStars Championship, cioè Raffaele Sorrentino (300.000).

Un po’ più lontani Luigi Guida (179.000), Salvatore Camarda (161.000), Ivan Gabrieli (107.000), Davide Suriano (101.500), Luigi Serricchio (82.000) e Giuliano Bendinelli (71.000). Chiude il count azzurro Liwei Sun (54.500).

Il più bravo di tutti è stato però Mauricio Salazar Sanchez, issatosi fino a quota 507.000 pezzi. Dietro di lui Rosen Angelov con 497.500 e Sergey Sergeev con 470.000. Il primo dei player noti è Asi Moshe, 8° con 411.500.

Ecco la top ten del PSC Barcellona Main Event dopo il Day 2:

  1. Mauricio Salazar Sanchez 507.000

  2. Rosen Angelov 497.500

  3. Sergey Sergeev 470.500

  4. Arezki Belaidi 431.000

  5. Paraskevas Tsokaridis 428.500

  6. Anatoly Chen 428.000

  7. Frederico Spilimbergo Volpe 421.000

  8. Asi Moshe 411.500

  9. George Mcdonald 408.500

  10. Mark Roovers 406.500

E questo è il payout che attende i finalisti:

  1. 1.410.000

  2. 790.500

  3. 554.000

  4. 402.000

  5. 317.960

  6. 252.000

  7. 193.000

  8. 136.000

  9. 104.000

John Langevin, un tempismo perfetto!

John Langevin Wins

Il mondo del poker è pieno di storie curiose: a volte finiscono male, altre invece finiscono decisamente bene. Come quella di John Langevin, dealer che ogni tanto si concede qualche torneo, pur senza grossi risultati in carriera.

Fino a qualche giorno fa, quando John ha vinto il Card Player Poker Tour Scarlet Pearl, chiudendo un deal con i suoi due ultimi avversari e intascando 22.993 dollari. Non una cifra che può cambiare una vita, dite voi? Forse non la sua, ma quella di sua madre sì.

Josephine, infatti, da tempo soffre di broncopneumopatia cronica ostruttiva, una malattia che richiede spesso l’ospedalizzazione e soprattutto tanti soldi per far fronte alle spese mediche. Proprio per questo motivo John ha deciso di partecipare al torneo da 365 dollari di buy-in.

Una sera sono andato via dall’ospedale ma non le ho detto dove sarei andato”, ha raccontato Langevin. “Non volevo crearle delle aspettative per poi tornare a mani vuote”. E invece, ecco arrivare il lieto fine.

Natalie Saul e una sentenza che farà discutere

Ha rischiato 40 mesi di carcere, se la caverà con 2 anni tramutati in 250 ore di servizi sociali. Parliamo di Natalie Saul, trentasettenne londinese che era stata inizialmente condannata per aver prodotto 400 fatture false, sottraendo 350.000 sterline alla Idio – l’azienda dove lavorava – per poter giocare a poker online.

La vicenda risale al periodo che va da marzo 2015 a dicembre dell’anno scorso, e chissà quanto altro tempo avrebbe potuto andare avanti, se la Saul non fosse entrata in maternità, con la conseguente sostituzione del suo ruolo di capo contabile.

Dicevamo come il giudice della Crown Court le avesse inflitto tre anni e 4 mesi di carcere. L’intervento dell’avvocato della Saul, Lucie Daniels, è però risultato fondamentale nel far cambiare idea alla giudice Catherine Newman.

La Daniels ha convinto la Newman a tornare sui propri passi, dipingendo la sua assistita come una persona onesta e integra, caduta in errore a causa della perdita della nonna nel 2013, fatto che l’avrebbe scossa psicologicamente.

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