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Speciale WSOP 2016: Pescatori final table, Bendinelli-Stevanato ok, Buonanno in the money

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Altro final table per Max Pescatori, Bendinelli e Stevanato ok nello Shootout, Buonanno a premio, Galfond e Brunson prediligono il cash game.

Max Pescatori al final table dell'Evento 49

Ci riproverà ancora una volta, Max Pescatori, a dare la caccia al 5° braccialetto in carriera. Un traguardo al quale il Pirata Italiano tiene molto, anche perché George Danzer ha appena vinto il 4° braccialetto appaiando il milanese come giocatore più vincente d'Europa alle World Series of Poker.

Il torneo è l'Evento 49 delle WSOP 2016, variante Seven Card Stud e buy-in da 1.500 dollari. La situazione, che potete vedere qui sotto, è abbastanza equilibrata. Non ci sono big stack, ma qualche short stack come Corey Zeidman e John Monnette. Max Pescatori ha 385.000 chip ed è terzo provvisorio, dietro a Shaun Deeb e Eugene Katchalov.

La giornata non è ancora completata, ma salvo scossoni dell'ultimo minuto, il Pirata Italiano sarà ancora protagonista domani, quando fresco e riposato potrà dare la caccia al 5° braccialetto al meglio delle sue possibilità.

Questo il sorteggio dei posti al tavolo finale:

  • Posto 1: Yaniv Birman - 360.000 (18 BB)
  • Posto 2: Adam Friedman - 250.000 (13 BB)
  • Posto 3: Max Pescatori - 385.000 (19 BB)
  • Posto 4: Eugene Katchalov - 450.000 (22 BB)
  • Posto 5: Cory Zeidman - 120.000 (6 BB)
  • Posto 6: John Monnette - 150.000 (7 BB)
  • Posto 7: Katherine Fleck - 230.000 (11 BB)
  • Posto 8: Shaun Deeb - 470.000 (23 BB)

 

Giuliano Bendinelli e Luca Stevanato al Day 2 dello Shootout

Passiamo al torneo Shootout da 1.500 dollari, ovvero l'Evento 50. Due italiani sono riusciti a rientrare nei 120 superstiti (1.050 iscritti) al termine del Day 1. Si tratta di Giuliano Bendinelli, 6° con 66.700 chip, e di Luca Stevanato, che con 65.500 è un po' più indietro.

Numeri però che lasciano il tempo che trovano, dal momento che trattandosi di un evento Shootout (passa chi vince il proprio tavolo, come fosse un Sit&Go Winner Takes All) tutti i superstiti hanno uno stack più o meno simile.

Ecco comunque la top ten del chip count al termine del Day 1:

1)      Andrew Whitaker 66.900

2)      Alex Smith 66.800

3)      Mark Darner 66.800

4)      Korenev Roman 66.800

5)      Giuliano Bendinelli 66.700

6)      Anthony Reatequi 66.700

7)      Nick Rampone 66.600

8)      Timothy Chung 66.600

9)      Steven Klein 66.600

10)  Daniel Ginnane 66.500

 

 

Antonio Buonanno 18° nel $5.000 No Limit Hold'em

Nel torneo di No Limit Hold'em da 5.000 dollari di No Limit Hold'em, con livelli dei bui però da mezzora (un turbo, per gli standard WSOP), Antonio Buonanno ha centrato un positivissimo 18° posto da 17.948 dollari.

La vittoria è andata ad Ankush Mandavia, ventinovenne professional poker player americano che superando in heads-up Daniel Strelitz non solo ha potuto cingere al polso il primo braccialetto in carriera, ma anche e soprattutto intascarsi oltre mezzo milione di dollari. Al tavolo finale anche Phil Hellmuth, 8° per 46.553 dollari.

1)      Ankush Mandavia $548.139

2)      Daniel Strelitz $338.774

3)      Christian Niles $232.934

4)      Thiago Macedo $162.924

5)      Pedro Oliveira $115.957

6)      Sean Getzwiller $84.004

7)      Sergey Lebedev $61.964

8)      Phil Hellmuth $46.553

 

 

Doyle Brunson e Phil Galfond pazzi per il cash game

Le World Series of Poker 2016 attirano così tanti giocatori e curiosi che a beneficiarne è l'interno ecosistema-poker di Las Vegas, cash game compreso. Così, tra l'Aria e il Bellagio - solo per citare i più famosi - tavoli cash vanno avanti praticamente senza sosta, con protagonisti anche diversi big che hanno preferito snobbare i tornei per dedicarsi al cash game.

Come ad esempio Doyle Brunson e Phil Galfond. 'Texas Dolly' ha dato praticamente l'addio alle WSOP, perché preferisce gestirsi le ore di gioco come meglio crede ("i tornei durano troppo", parole sue).

Galfond invece preferisce rimanere in zona-WSOP, stazionando ai tavoli cash del Rio. In una recente intervista, ha spiegato proprio la scelta di saltare i tornei per dedicarsi al cash game, anche se parteciperà a qualche High Roller come il torneo di PLO da $25.000, il Poker Players Championship da 50.000, il One Drop e il Main Event WSOP 2016.