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Le Migliori Strategie di Poker dalla Matematica alla Psicologia

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Texas Holdem Strategia

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Il poker, come abbiamo precisato in innumerevoli articoli di strategia, è un gioco che richiede capacità di calcolo e fortuna.

Il calcolo è l'aratro che dissoda il terreno alla dea bendata, che poi, si spera, in quei solchi metterà i semini. Ok, può capitare di vivere giornate fantastiche, dove i semi-bluff vanno in porto e tutto fila liscio come l'olio, ma non fateci l'abitudine. Per vincere nel lungo termine bisogna avere solide basi statistiche e conoscere il calcolo delle probabilità.

Texas Holdem Strategia - È Questione di Statistica

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Tutto questo è alla base di una buona texas holdem strategia, cioè del modo migliore per sfruttare la propria strategia ad un tavolo da poker, per poter vincere prima dei piatti importanti, e poi magari un grande torneo oppure tanti soldi ad un tavolo di cash game.

Seguite la nostra guida, con la quale proveremo a portarvi nei meandri più profondi del gioco del poker per consentirvi di attuare al meglio la vostra strategia sul texas holdem. In particolare ci concentreremo sul gioco post-flop, ovvero non appena sarà finita la prima fase di ciascuna mano e si passerà alla discesa delle prime tre carte del board, per l'appunto quelle che vanno a comporre il flop.

Provando ad usare un'altra metafora che ha a che fare con la scuola, o in questo caso con l'univerità, per laurearsi nella disciplina del poker bisogna aver dato l'esame di statistica. Per esempio, avete presente i numerini, che nel poker in televisione illustrano le possibilità di vittoria dei vari giocatori? Non è male essere in grado di produrseli, mentalmente e nel giro di pochi secondi, durante lo svolgimento di una mano.

Texas Holdem Strategia - Cosa Fare dopo il Flop?

Una questione annosa per quanto riguarda la texas holdem strategia è la seguente: cosa fare dopo aver ricevuto le prime due carte. Vale la pena andare avanti, pagando per andare a vedere il flop e capire l'evoluzione che sta prendendo la nostra mano, oppure è meglio gettare le carte sul tavolo e lasciare che siano gli altri giocatori a contendersi il piatto?

Ci sono alcuni giocatori che si sono creati una tabella mentale e la seguono pedissequamente. Mentre ce ne sono altri che invece, e forse più giustamente, per decidere si basano anche sul tipo di tavolo e sul momento del match in cui ci si trova. È importante tenere a mente la propria strategia per il texas holdem, e soprattutto è altrettanto importante valutare anche l'ipotesi di un 'piano B', qualora le cose non dovessero andare secondo le nostre aspettative.

All'inizio, con le due carte,  ci sono 169 mani di partenza possibili. La tanto bramata e desiderata coppia di assi comparirà tra le nostre mani in maniera piuttosto rara, perché statisticamente viene lo 0,45% delle volte. Insomma, stando nella statistica vi dovrebbe venire circa una volta ogni 200 mani. Quindi, per la nostra texas holdem strategia, non ci possiamo appellare più di tanto alla possibilità di vedere frequentemente due 'razzi' - come talvolta viene chiamata la coppia d'assi - tra le nostre mani.

Texas Holdem Strategia - La tabella di Sklansky

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Grandi giocatori e teorici del poker si sono dati da fare per mettere a punto una serie di strategie texas holdem, per rendere più comprensibile e più a portata di numeri questo gioco, in modo da far decadere la credenza secondo la quale il poker è un gioco di mera fortuna e poco a portata di skill. Uno dei più grandi esempi è rappresentato dal leggendario David Sklansky, il quale ha costruito una tabella in cui si tabulano le percentuali di vittoria per ogni mano, in un tavolo da 2 a 9 giocatori.

Queste tabelle, come ad esempio quella redatta da Sklansky, non ci assicurano la vittoria, ma ci danno buoni spunti per decidere come giocare. La famosa tabella di Sklansky, divide in otto possibili gruppi le due carte iniziali. Il primo gruppo è costituito dalle carte migliori (AA, KK, QQ, JJ, AK), l'ottavo da carte non buone ma che comunque offrono qualche possibilità di scala o di colore.

In questi 8 gruppi stanno il 40,7 % delle coppie iniziali. Solitamente in questi casi è consigliabile non foldare, anche se sono molti altri i fattori che devono intervenire nella nostra scelta. Ovviamente la tabella di Sklansky non dice - perchè non può farlo - se vinceremo con coppie o carte alte, piuttosto che perdere con carte basse. Tuttavia, si tratta di un validissimo supporto matematico da aggiungere al nostro bagaglio per una buona texas holdem strategia.

Poker Texas Holdem - Quante volte avremo una coppia?

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La possibilità di avere una coppia qualsiasi, ovviamente nella nostra starting hand, è del 5,9%. Ma quante sono le probabilità che questa coppia diventi un tris o addirittura qualcosa di meglio? Oltre il 19%. Ecco dunque che avere una coppia tra le mani, che già pre-flop ci appare come una grande risorsa, dopo la discesa delle prime tre carte comuni potrebbe addirittura diventare una vera e propria bomba da sganciare - ovviamente in maniera simbolica - sugli altri giocatori che compongono il tavolo.

Altre mani che sono considerate ottime, pur non essendo delle coppie, sono A-K dello stesso colore (che statisticamente esce lo 0,3% delle volte, quindi meno frequentemente rispetto a una coppia di assi) e due carte dello stesso seme, con le quali c'è il 6,4% di chiudere con colore. Ovviamente non vi consigliamo, per seguire una giusta strategia texas holdem, di andare a giocare, ad esempio, con 9-4 dello stesso seme...

Dopo il flop le possibilità aumentano se sul tavolo sono presenti due carte del nostro seme. Siamo addirittura al 35 % di chiudere con colore. Dunque la possibilità di chiudere un flush crescono in maniera netta se riusciremo a trovare il flop che speriamo di vedere, al momento in cui giochiamo con due carte suited - ovvero dello stesso seme - e lo facciamo proprio con la speranza di ottenere quantomeno un draw (=progetto) di colore.

Strategia Texas Holdem Online

Le cose cambiano, anche se non più di tanto, quando iniziamo a giocare a poker online. Ovviamente non c'è la stessa dinamica che troviamo quando ci sediamo ad un tavolo composto da persone vere, con un volto e di conseguenza con delle emozioni e con dei movimenti, degli sguardi e delle smorfie che possono anche aiutarvi a leggere le situazioni - i cosiddetti tell - ma sul piano puramente statistico e della texas holdem strategia, non cambia poi più di tanto.

Il poker online, specie quando si gioca in multitavolo, obbliga, come le partite lampo a scacchi, a fare delle semplificazioni. Una conoscenza di queste tabelle - come quella di Sklansky a cui abbiamo fatto riferimento pocanzi - ci aiuta a prendere le decisioni più velocemente e, sfortuna a parte, aumenta le nostre possibilità di vittoria.

Inoltre, nel poker online è possibile usufruire di alcuni strumenti che consentono anche un calcolo rapido relativo soprattutto allo stile di gioco, sia nostro che degli avversari che di volta in volta ritroviamo ai tavoli. Se finora ci siamo sempre questi quali siano le percentuali di fold, di raise ma anche di 3-bet da parte dei nostri avversari diretti, strumenti come Hold'em Manager, Poker HUD (quest'ultimo specializzato negli heads up) o PokerRanger ci aiuteranno eventualmente a prendere la miglior decisione possibile, e quindi ad attuare la migliore strategia nel texas holdem in base al nostro avversario.