Le Migliori Strategie di Poker dalla Matematica alla Psicologia

strategia poker15

Strategie Poker Texano: Giocare Tight

condividi su

Tra le strategie per Texas Holdem disponibili, quella di giocare tight è una delle meno sfruttate ma più efficaci: scopriamola insieme.

Ogni giocatore che segue precise strategie di texas holdem ha un proprio stile personale di base. Naturalmente tutti i grandi professionisti hanno la capacità di cambiare marcia nelle varie fasi di un torneo, ma il loro orientamento di base rimane sempre uguale.

Le strategie del poker texano che caratterizzano i vari tipi di giocatori sono: Tight, Loose, Loose aggressive e Maniac. La categoria che tratteremo è quella dei players Tight.

Sono giocatori molto solidi e chiuso, il cui gioco non è assolutamente spumeggiante, e interpretano alla lettera il manuale del "buon pokerista".

Il problema è che alla lunga diventano abbastanza prevedibili quando puntano e soprattutto quando rilanciano su un bet avversario; in questi casi c'è poco da fare, il 90% delle volte avranno una mano molto forte.

Contro questo tipo di personaggi diventa più semplice piazzare qualche bluff, poiché nella maggior parte dei casi rispetteranno la puntata e passeranno, per evitare di intraprendere mani in cui non si sentono abbastanza forti.

Molti giocatori sostengono che nel Texas Hold'em "moderno" lo stile Tight è ormai passato di moda, che non ha più l'efficacia di un tempo.

Da un lato è vero, il gioco è cambiato rispetto ad alcuni anni fa, i giocatori sono sempre più aggressivi, e di conseguenza gli unici a giocare tight sembrano essere i giocatori alle prime armi.

Ma c'è anche un'altra faccia della medaglia; lo stile tight può ancora essere vincente se adattato al Poker moderno. Cercheremo di spiegare quando conviene giocare Tight e in che modo, e quando invece è più conveniente cambiare marcia.

Nelle prime fasi di un torneo, soprattutto se abbiamo uno stack di partenza abbastanza alto e una struttura molto giocabile, mantenere uno stile solido e chiuso è certamente una delle migliori strategie nel texas holdem.

Rischiare di intromettersi in piatti con mani marginali è totalmente inutile poiché c'è solo il rischio di buttare chips in un momento del torneo dove i pot sono molto bassi, e soprattutto dove i giocatori tendono a non passare mai.

Quando i blind cominciano a salire, diciamo a partire dal livello 200-400, occorre iniziare ad aprirsi un po', altrimenti c'è il rischio di rimanere troppo corti ed essere costretti, di conseguenza, a giocarsi il torneo in un solo colpo, magari in coin-flip. Ricordiamoci che quando facciamo un rilancio il board non ci sorride sempre, e molte volte saremo costretti a buttare i nostri A-K, A-Q, 10-10 e J-J. Per questo, accorciando eccessivamente il nostro stack, potremmo essere costretti ad andare all in preflop giocandoci una mano al 60%.

Un'altra situazione in cui non è consigliabile adottare uno stile troppo tight è nelle fasi avanzate del torneo, in cui abbiamo uno stack pari a circa 15-20 big blind.

In momenti del genere è fondamentale rubare bui di tanto in tanto, e naturalmente questo non è possibile aspettando di avere tra le mani una Monster hand.

Il discorso sarebbe diverso se il nostro stack fosse più grosso: con 50-60 big blind a disposizione saremo abbondantemente sopra la media chips, l'amministrazione dello stack diventa fondamentale e un gioco tight è quella giusta tra le strategie per poker texano disponibili.

Abbiamo detto che i giocatori Tight possono risultare prevedibili. Questa caratteristica può essere anche usata come arma per ingannare gli avversari.

Se abbiamo condotto una partita in modo molto chiuso i nostri avversari difficilmente si aspetteranno che tenteremo un bluff; ecco perché un bluff di un giocatore Tight è il più difficile da smascherare.

Nella maggior parte dei casi mostreranno un punto molto forte e per questo motivo il fold degli avversari è quasi certo.