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Sunday King, chi è ‘CrownUpGuy’, Crobu truffato, Libratus show

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Il torneo di People’s Poker va a ‘uvccir200’, spunta un nuovo fenomeno del .it, Andrea Crobu parla di scam, l’intelligenza artificiale stupisce contro i pro di poker.

Sunday King, ‘uvccir200’ si porta a casa oltre 21.000 euro

Ben 1.392 gli iscritti al Sunday King, il torneo domenicale di People’s Poker che metteva in palio 100.000 euro garantiti (montepremi superato), da dividere tra i migliori 213 classificati. La vittoria è andata a ‘uvccir200’, che si è messo in tasca una prima moneta di poco inferiore ai 22.000 euro.

La sua è una storia alla Chris Moneymaker, seppur con le dovute proporzioni: il giocatore, infatti, si è qualificato al Sunday King di People’s Poker spendendo soltanto 10 euro e accedendo al torneo tramite un satellite.

Nessun deal al final table, con ‘crisbel1’ 2° per 16.059 euro e ‘stupidfe’ 3° per 10.706 euro. Da segnalare, tra i regular più noti del panorama italiano, il 18° posto di Cristiano ‘Crissbuss81’ Guerra.

Ecco il payout del finalt able del Sunday King di People’s Poker:

  1. uvccir200 €21.981
  2. crisbel1 €16.059
  3. stupidfe €10.706
  4. TheCappedCrusader €7.494
  5. nomix €4.684
  6. WARKINGEXPLOSIVE €3.412
  7. _TeamFALCAO_ €2.408
  8. SANDOKANURBANO €1.739
  9. BOREL29 €1.204

 

Chi c’è dietro a ‘CrownUpGuy’?

‘CrownUpGuy’ è un nickname molto famoso nel mondo del poker. Si tratta del nomignolo scelto da Fedor Holz, uno dei giocatori più forti e più vincenti dell’ultimo biennio, reduce da un 2016 forse irripetibile – cosa che probabilmente ha spinto il tedesco a prendersi una pausa a tempo indeterminato dal Texas Hold’em.

Di recente, però, è spuntato un ‘CrownUpGuy’ anche in Italia. Questo nickname, che gioca sul circuito di iPoker, si è messo subito in luce: da novembre 2016 (data della creazione del profilo) ad oggi, ‘CrownUpGuy’ ha giocato 166 tornei, spendendo in media 16 euro e vincendo addirittura 13.182 euro.

Facendo un paio di calcoli, scopriamo come il ROI (Return of Investment) di questo misterioso giocatore sia del 141%. Numeri assolutamente pazzeschi per un player che è in circolazione da poco più di tre mesi.

Difficile pensare che si tratti dello stesso Fedor Holz ‘in incognito’ in Italia (anzi, praticamente impossibile), quindi le strade restano due: o si tratta di un nuovo giocatore particolarmente fortunato, oppure di un nuovo profilo di un regular, proveniente magari da qualche altra piattaforma. Il mistero, per il momento, resta…

 

Andrea Crobu: “Io ed altri derubati di 40.000 euro”

Andrea ‘ANTIREGS87’ Crobu è un noto regular del circuito pokeristico italiano, soprattutto online. Recentemente, sul suo profilo Facebook, Crobu ha lanciato un’accusa molto pesante e diretta – pur senza fare nomi – ad un altro professional poker player italiano.

A quanto racconta Crobu, questo regular avrebbe derubato lui e due amici (Elias Farina e Mirko De Biasio) per un totale di 40.000 dollari. Come? Tramite uno stratagemma apparentemente molto semplice ma altrettanto ben congegnato.

Crobu, Farina e De Biasio spesso assistono alle rispettive sessioni online condividendo lo schermo su Skype. Lo stesso facevano con questo non meglio specificato amico/giocatore, che voleva fare un po’ di quello che in gergo si chiama ‘ghosting’.

L’accusa di Crobu è che quest’ultimo a sua volta condividesse lo schermo con un quarto giocatore, seduto allo stesso tavolo di Crobu, Farina o De Biasio, che quindi avrebbe potuto vedere le carte private del suo avversario.

 

Libratus contro i pro: chi vincerà?

Ricordate di Claudicus, il poker bot che l’anno scorso sfidò (perdendo) un team di quattro giocatori di poker professionisti, tra i quali anche Doug Polk? Bene, la sfida è ripartita da qualche settimana con Libratus, la versione migliorata di Claudicus.

Il nuovo bot è partito con il piede giusto e a quasi un terzo delle mani previste (poco meno di 30.000 su 120.000) è in vantaggio di circa 55.000 dollari sul team dei giocatori in carne ed ossa – che si spartirebbero 200.000 dollari in denaro reale qualora dovessero uscire in profitto dalle suddette 120.000 mani.

La particolarità di Libratus, almeno stando a quanto racconta Dong Kim (uno dei quattro pokeristi coinvolti nella sfida), è che questo poker bot sarebbe particolarmente bravo non solo a bluffare, ma anche a capire quando l’avversario sta bluffando.

È ancora presto per stabilire se l’intelligenza artificiale sia arrivata a superare quella umana nel poker, ma certo è che questo Libratus comincia davvero a far paura!