Le Migliori Strategie di Poker dalla Matematica alla Psicologia

Tre piccoli consigli

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In questo articolo ci occuperemo di questioni che non riguardano in via diretta il poker, ma che sono in ogni caso molto importanti.

Il Conto

In inglese bankroll, è il motivo che spinge molti giocatori dotati di talento sull'orlo del baratro. Il Conto non è altro che la quantità di denaro che impegnate per il gioco del poker. Non dovete confondere questa astrazione con le fiche impegnate durante una singola partita!
Un Conto cospicuo porta con se due benefici:

1 Potrete sopportare dei momentanei istanti di sorte avversa. Le normali fluttuazioni dovute all'aleatorietà delle carte non influenzeranno i vostri risultati nel lungo periodo; il vostro Conto è assicurazione che vi protegge dal rischio di finire al verde, e quindi non poter giocare in un tavolo dove avete delle buone prospettive di successo.

2 Non vi sentirete sotto pressione durante il gioco. Questo vantaggio è cruciale: se giocate con un Conto sottile non sarete disposti a prendere parte in situazioni rischiose anche se profittevoli; i vostri avversari noteranno questa ritrosia nel prendere parte al colpo e ne approfitteranno cinicamente per rubarvi molti piatti. Un Conto robusto vi permetterà di evolvervi da preda a predatore.

Questo per quanto riguarda la teoria: ma in pratica, quanto dovete avere in tasca per giocare stabilmente ad un certo limite? Le risposte sono variegate; il mio consiglio è circa 100 volte il limite di puntata inferiore (i.e.: 100$ per un tavolo 1$/2$ di Limit Hold'em). Le varianti No-Limit presentano una variabilità maggiore nei risultati, quindi per questo genere di poker suggerisco almeno 400 volte il controbuio.
Questa regoletta va interpretata e corretta alla luce delle caratteristiche dei vostri avversari (l'aggressività, per esempio); per i motivi illustrati, è sempre meglio errare in eccesso che per difetto.

Multitabling

Alcune pokerroom offrono ai loro clienti la possibilità di giocare su più tavoli contemporaneamente (ovvero fare del multitabling). Molti giocatori approfittano di questa possibilità per ammazzare i tempi morti tra una mano giocabile e l'altra (se siete giocatori regolari può passare un buon quarto d'ora senza vedere una mano degna di vedere un flop) e aumentare nel contempo la loro media oraria di vincita (c'è chi conduce addirittura cinque o sei partite in simultanea).
Personalmente sono alquanto scettico sul multitabling:

1 La vostra attenzione per le singole partite ne soffrirà. Se su un tavolo generalmente vincete 10$ all'ora non potete mantenere questa media impegnandovi contemporaneamente su due fronti! Ho condotto qualche rapida analisi sui miei risultati: 10$*2, nella mia algebra del poker, fa poco più di 15$.

2 Imparerete poco dal gioco. Vi ricordo una volta di più che il poker è un gioco di persone : giocando su più tavoli non potrete seguire ogni singola mano, le note sui vostri avversari si faranno via via più aride e non coglierete le sfumature nelle puntate dei vostri antagonisti. Questi sono mancati profitti che vanno ad aggiungersi alle considerazioni del primo punto.

Ad esempio, avrei faticato parecchio in multitabling per capire che un mio avversario bluffava parecchio sui tentativi di colore

 

(il Flop)

Questa informazione mi ha permesso di vedere con una certa sicurezza una puntata all in su questa tavola con una semplice coppia di Donne in mano.

3 Il vostro gioco diverrà meccanico e privo di fantasia. Questo è il rovescio della medaglia più serio del multitabling. Giocare su più tavoli assorbe delle energie che altrimenti sarebbero dedicate a sviluppare i vostri istinti o a sperimentare nuove giocate.

In sintesi consiglio di praticare il multitabling sporadicamente, in special modo se state imparando il gioco o vi siete appena mossi verso puntate più alte. Se proprio non siete pazienti dedicatevi ai tavoli short-handed, dove al massimo si gioca in 5: il ritmo di gioco si confarrà ai vostri desideri e non incapperete in nessuno dei disagi imposti dal giocare su più tavoli.

Sit and Go

I Sit and Go sono dei mini-tornei (generalmente di Hold'em, nelle varianti Limit e No Limit) a cui partecipano 10 persone. L'entrata, uguale per tutti, varia da 50 centesimi a 5000 dollari. All' inizio della partita ogni giocatore riceve un numero di fiche (usualmente 1000) e con quelle giocherà il torneo. Ad intervalli regolari il buio aumenta rendendo il gioco più drammatico; i giocatori che finiscono senza fiche sono eliminati e i primi 3 si spartiscono il bottino costituito all'entrata del torneo (50% al primo, 30% al secondo e 20% al terzo).
Giocare o meno questi Mini-Tornei? Due considerazioni a riguardo:

1Ad un certo punto del Sit and Go il buio diverrà davvero voluminoso rispetto al vostro resto ed al resto dei vostri avversari: in questi casi l'unica mossa corretta è puntare tutto su una mano migliore della media, incrociare le dita e trattenere il respiro fino al River. Non c'è molto spazio per l'abilità in questi confronti dove i contendenti si ritrovano all in prima del Flop.
L'analisi statistica conferma questa riflessione: in generale un giocatore guadagnerà di più spendendo un'ora su un tavolo normale che in un Sit and Go. I termini si invertono solamente per i giochi con le puntate più alte.

2 Il Sit and Go è il modo meno costoso per fare esperienza di molte situazioni differenti. In questi "mini giochi" partirete in 10 come un tavolo usuale, passerete in breve a giocare short handed per finire agli sgoccioli heads up nel duello per il primo posto.
Questa esperienza può esservi utile per capire quale delle tre varianti di hold'em padroneggiate meglio e quale necessita di maggiore applicazione, ma soprattuto vi aiuterà nei tavoli finali dei tornei, dove la differenza tra il primo classificato e il secondo può raggiungere cifre ragguardevoli. Aver giocato molti Sit and Go non vi farà cogliere impreparati: avrete la giusta dose di aggressività per esprimere al meglio il vostro gioco e accrescere le vostre chance di vittoria.