ItaliaPoker > News di Poker > Valutare, e non giudicare, per migliorare nel gioco del poker
valutare poker

Valutare, e non giudicare, per migliorare nel gioco del poker

condividi su

Troppo spesso nel gioco del poker si danno giudizi al posto di valutazioni, con il rischio concreto di non riuscire a migliorare le proprie skill.

Difficile, se non impossibile, affrancarsi dal giudizio nella vita di tutti i giorni. Ma nel poker sarebbe meglio valutare, invece di giudicare, perché solo così è possibile migliorare le proprie skill e progredire sulla strada per il successo.

 

Giudicare vs Valutare

Giudicare implica una componente emotiva o sociale, laddove valutare, invece, ha un’accezione più scientifica. Se un giudizio implica concetti come “bravo”, “scarso”, “giusto” o “sbagliato”, una valutazione è una semplice presa d’atto della realtà e delle sue potenziali conseguenze.

Capire perché sarebbe meglio evitare di giudicare nel poker è piuttosto semplice: l’obiettivo di ciascun giocatore di poker è quello di minimizzare l’impatto emotivo di ciò che accade al tavolo, in modo da poter prendere decisioni più efficaci e profittevoli.

Quando ritagliamo aggettivi come bravo, scarso, giusto e sbagliato a ciò che succede nel poker, immediatamente tendiamo ad attribuire un livello emotivo superfluo, spesso mescolato con un certo grado di insicurezza personale o persino ansia sociale.

 

Come il giudizio può farci perdere a poker

Per fare qualche esempio, a tutti è capitato di giudicare invece di valutare, facendo supposizioni sui propri avversari. Come quando un giocatore sconosciuto fa limp da early position con uno short stack e lo etichettiamo immediatamente come “giocatore scarso”. Oppure quando osserviamo una mano giocata da altre persone e pensiamo “che bel tavolo di fish”.

Il pericolo di questo genere di linguaggio, anche se lo usiamo solo mentalmente, è che è troppo facile che venga esternalizzato. Quante volte vi siete ritrovati ad un tavolo con un giocatore che criticava apertamente un avversario, dandogli magari dell’idiota o del troppo scarso?

E quante di queste volte tutto ciò è sfociato in una discussione o, peggio, in uno scambio di insulti?

Uno dei segreti per vincere a poker e mantenere una buona condizione psicofisica.

 

Cominciate a valutare!

Ogni volta che si verifica tutto ciò, le nostre qualità pokeristiche sono in pericolo. Se non moderiamo il nostro comportamento al tavolo, per assicurarci di essere rispettosi e amichevoli nei confronti dei nostri avversari, trattandoli come se non fossero tali, mettiamo a repentaglio il flow del tavolo stesso.

Il coinvolgimento del denaro nel poker fa sì che la gente sia molto più attaccata ai propri risultati, così tanto da comportarsi in modi che, lontano dal tavolo, nessuno si sognerebbe di assumere. Episodi di maleducazione nei confronti di dealer, floorman o altri giocatori sono all’ordine del giorno.

Va detto, il confine tra giudizio e valutazione è davvero sottile. Ma è possibile intraprendere tutta una serie di comportamenti per migliorare il proprio comportamento al tavolo: non insultare nessuno, tenersi per sé considerazioni sulla bravura degli avversari, evitare di lamentarsi con chiunque se un altro giocatore ha fatto una brutta giocata ma è stato premiato dalla sorte, e così via.

 

Giudicare influisce negativamente sull’Expected Value (EV)

Se ci si innamora dell’idea che il nostro avversario sia “scarso”, magari per una semplice giocata vista fare in precedenza, si finisce per continuare a giudicarlo in tal modo anche se magari quello stesso giocatore aveva soltanto commesso un errore. Pensare che un avversario sia “scarso”, quando magari non lo è, ci porta a sbagliare e di conseguenza a perdere chip (o soldi).

Ragionando semplicemente sui risultati e lasciando spazio all’emotività, l’EV a lungo termine ne risente negativamente: per carità, è difficile allontanarsi da un ragionamento che comprende termini come “vincite e perdite”, ma la realtà è che sono due parti del medesimo sistema.

Dare dei giudizi sulle performance (proprie o altrui), invece di effettuare delle valutazioni, innesca un meccanismo mentale che può rallentare, o addirittura arrestare, il processo di crescita di un giocatore di poker.

Infine, se siete quel tipo di giocatore che ama sparare sentenze nei confronti dei propri avversari, anche in maniera piuttosto diretta al tavolo, sappiate che state minando il vostro EV sul lungo periodo anche rendendo il poker un ambiente meno ospitale per i giocatori amatoriali.

Insultare pesantemente un giocatore perché credete che abbia fatto una pessima giocata non fa altro che sacrificare il vostro futuro successo, e il vostro futuro benessere, in virtù dell’effimera soddisfazione personale. Per non parlare del fatto che sarà difficile, per voi, farvi nuovi amici al tavolo!