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Regole Poker: come imparare le basi

Texas Holdem

Regole del Texas Hold’em: come imparare le basi

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Tutto il regolamento ufficiale del Texas Hold Em passo dopo passo in una semplice guida

Volete iniziare a giocare a Texas Hold’em ma non ne conoscete tutte le regole? Per capire come bisogna muoversi al tavolo, mentre si gioca alla variante del poker più diffusa e amata, sarà necessario apprendere per filo e per segno il regolamento di questo gioco.

Su questa pagina, intendiamo proporvi nel migliore dei modi e nella maniera più chiara possibile le regole del Texas Hold’em. Vi presenteremo dunque tutti gli strumenti e tutti i passaggi che vanno a comporre le single mani e tutte le fasi di gioco, di un torneo o di un tavolo di cash game: dalla distribuzione delle carte fino alla descrizione delle diverse mani e fasi di gioco.

Regole del Texas Hold’em: il big blind e lo small blind

Nel Texas Hold’em sono previste due puntate obbligatorie prima dell’inizio di ogni mano, che riguardano però solo due dei giocatori presenti al tavolo. Si tratta dello small blind (piccolo buio) che va pagato dal giocatore seduto alla sinistra del bottone, e del big blind (grande buio), che invece riguarderà il giocatore che siederà alla sinistra rispetto a chi paga lo small blind.

Si tratta di un ammontare fisso, che può crescere in maniera esponenziale e con cadenza regolare durante le fasi di un torneo o di un Sit & go, e che invece rimane fisso nei tavoli di cash game. In base alla fase di un torneo o di un Sit & go in cui ci si trova, è possibile che vengano applicati i cosiddetti ante: si tratta di un’altra ‘tassa’ fissa, che in questo caso verrà pagata da tutti i giocatori presenti al tavolo.

La presenza del big e dello small blind, oltre a stabilire quali saranno i primi due giocatori che riceveranno le carte - nonchè gli ultimi due giocatori ad essere chiamati in causa durante la mano – assicura anche la presenza concreta di chip nel piatto, già all’inizio di ciascun colpo giocato.

Texas Hold’em regole: la distribuzione delle carte

Non appena small blind e big blind saranno regolarmente piazzati sul tavolo, il dealer inizierà a distribuire le carte. Ogni giocatore potrà disporre di due carte coperte ciascuno. Il primo a riceverle sarà il giocatore posizionato sullo small blind, mentre l’ultima carta verrà distribuita al giocatore presente sul bottone.

Queste sono le due uniche carte che riceverà ogni concorrente e sono carte private, non devono cioè essere mostrate agli altri prima di arrivare allo show down. Al giocatore che volontariamente mostrerà le proprie carte ad altri verrà annullata la mano, con conseguente perdita delle chips puntate.

Dopo che verrà distribuita l’ultima carta, si procederà con la prima fase di una mano, denominata pre-flop. Il primo giocatore chiamato a decidere se fare call - ovvero puntare una quantità di chip pari al big blind - , raise – ovvero puntare almeno il doppio rispetto al big blind – oppure fold – ovvero passare la mano – sarà il giocatore seduto alla sinistra di quello posizionato sul big blind: questa posizione si chiama “under the gun”.

La fase pre-flop di ciascuna mano sarà finita non appena l’ultima decisione – soprattutto in caso di un raise – verrà presa dai giocatori al tavolo che avranno ancora le loro carte davanti.

Regolamento del Texas Hold’em: il flop, il turn e il river

A seguire si giocano tre fasi praticamente uguali tra loro, in cui entrano in gioco le cosiddette carte comuni. La prima di esse è il flop, in cui il dealer mette al centro del tavolo tre carte scoperte, che ciascun giocatore ancora presente nella mano potrà ‘comporre’ insieme alle due carte coperte a sua disposizione.

Per stabilire l’ordine di gioco, si procederà sempre in senso orario a partire dal primo giocatore presente alla sinistra del bottone, e anche in questo caso si attenderà la decisione dell’ultimo giocatore che dovrà ancora prenderla.

Poi si passa al turn, con il dealer che porrà al centro del tavolo una quarta carta, anch’essa scoperta. La dinamica di gioco è la stessa rispetto al flop, e si ripeterà anche nell’ultima fase di gioco, ovvero il river. Il dealer mostrerà la quinta ed ultima carta comune e scoperta, quella che decreterà in maniera definitive chi avrà vinto il colpo.

Non appena arriverà l’ultima decisione da parte dei giocatori che sono giunti fino al river, si procede in due modi: qualora ci siano almeno due giocatori ancora in ballo, entrambi dovranno girare le carte per stabilire il vincitore; viceversa, se ci sarà un solo giocatore ad aver puntato e gli altri avranno fatto fold, non sarà necessario lo showdown.

Ovviamente non è obbligatorio arrivare fino al river, il vincitore della mano potrebbe essere decretato anche al turn, oppure al flop, oppure addirittura pre-flop. L’importante è che ogni mano abbia un vincitore prima di procedere con quella successiva.

Punteggi del Texas Hold’em

Il Texas Hold’em ha delle regole fisse, ma anche dei punteggi fissi e una scala di valori che non subisce mutamenti. In totale, ci sono dieci diversi punteggi che una mano può assumere, e ovviamente difficilmente potrà assumerne più di uno contemporaneamente.

Stando alle regole del Texas Hold’em, ogni giocatore potrà comporre il proprio punteggio ‘mescolando’ nel migliore dei modi almeno una delle due carte coperte a propria disposizione con le cinque carte comuni, che vanno a comporre il board.

Andiamo a vedere dunque quali sono i dieci punteggi del Texas Hold’em:

Carta alta: Se non si riesce ad ottenere nessuna combinazione di punteggio, allora la mano viene valutata dalla carta con valore più alto. In questo caso potrebbe non essere necessario ricorrere alle proprie carte coperte (ad esempio se queste sono 7-5 e il board è A-K-J-9-8).

Coppia: Due carte dello stesso valore (ad esempio: 10-10 o J-J). Qualora più di un giocatore avesse la stessa combinazione, si andrà a vedere il kicker, ovvero nel caso specifico le altre tre carte con cui si va a completare ciascuna combinazione.

Doppia coppia: Due coppie separate (ad esempio: 8-8 e 5-5). Anche in questo caso, qualora più di un giocatore avesse la stessa combinazione, si andrà a vedere il kicker, ovvero nel caso specifico la quinta carta che complete ciascuna combinazione.

Tris: Tre carte dello stesso valore (ad esempio: 7-7-7).

Scala: Cinque carte in sequenza, non dello stesso seme. Come nel caso del punteggio “carta alta”, essa potrebbe non prevedere l’utilizzo di una o di entrambe le carte coperte, visto che potrebbe essere già presente sul board: se ad esempio le carte comuni sono 9-8-7-6-5, chi disporrà di un 10 potrà avere la meglio sugli avversari. Nel caso in cui nessuno riuscisse a superare il punteggio presente sul board, si procederà con la divisione del piatto in base al numero dei giocatori in gioco.

Colore: Cinque carte, non in sequenza, tutte dello stesso seme (ad esempio: 5-7-K-A-2 di quadri). Lo scenario potrebbe essere lo stesso della scala, visto che cinque carte di quadri, di cuori, di picche o di fiori potrebbero essere presenti sul board. Tuttavia basterà avere, tra le due carte coperte, almeno una dello stesso seme che sia anche superiore a quelle presenti sul board, per vincere la mano.

Full: E' composto da un tris e una coppia (ad esempio: 4-4-4-7-7). Come nel caso di carta alta, scala e colore, anche il full potrebbe essere già presente sul board e potrebbe dunque portare alla suddivisione del piatto.

Poker: Quattro carte delle stesso valore (ad esempio: 9-9-9-9). Anche il poker potrebbe concretizzarsi sul board, e a quel punto sarà verificare il kicker di ciascun giocatore per decretare il vincitore della mano.

Scala colore: Cinque carte in sequenza e dello stesso seme (ad esempio: 4-5-6-7-8 di fiori)

Scala reale: Asso, Re, Donna, Jack e Dieci tutti dello stesso seme.

Come Gestire il Pot nel Poker Texas Holdem

Basta una semplicissima equazione per capire i segreti della gestione del pot (piatto) nel poker Texas Hold'Em.

Quello della gestione del pot è un aspetto che i giocatori esperti conoscono a memoria ma che i principianti spesso non riescono a capire, convinti probabilmente che sia talmente complesso da non valere qualche minuto di studio.

Uno dei luoghi comuni del Texas Hold'Em, infatti, sembra essere quello che qualsiasi concetto legato alle capacità di calcolo di una persona sia difficile, noioso e quindi destinato ad esser messo da parte dal giocatore medio e lasciato alle grandi menti dei giocatori più esperti.

Ecco l'errore: gestire il pot non è difficile

A meno che non vi troviate a giocare il tavolo finale delle WSOP contro i giocatori più forti del mondo, cosa che ovviamente richiederebbe la capacità di conoscere il meglio della strategia del poker insieme all'intelligenza per applicarla in maniera inversa nei momenti più adatti - abbiamo i consigli giusti per voi.

In linea generale, quello che dovete tenere sempre a mente, non è difficile: più il piatto cresce, più diventa difficile prendere delle decisioni e valutare le situazioni di gioco.

Per quanto possa sembrare figlia una visione un po' troppo semplicistica del gioco del Texas Hold'Em, l'equazione ammontare del pot=difficoltà della mano è una  di quelle che si rivelano infallibili man mano che si aumenta il livello delle proprie partite e che si prova a giocare contro players che sanno sul serio cosa significhi giocare a poker.

Come usare l'equazione

Partendo da questo presupposto, tutti i vostri tornei di poker online possono essere giocati con la dovuta sapienza e con quello che, in gergo, è chiamato il controllo del pot.

Sapendo che all'aumentare del pot aumenta anche la difficoltà delle scelte da prendere, si può infatti facilmente capire che non vale mai la pena giocare troppo se non si hanno mani in grado di sostenere le proprie puntate.

Bluff a parte, insomma, se avete in mano una top pair con un kicker di medio valore (non A, K e Q per in intenderci) allora non vi conviene far altro che check o massimo call davanti alle puntate degli altri - perchè creare un monster pot partendo da una combinazione simile non è sicuramente una mossa intelligente.

Con carte di assoluto valore, invece (AA, KK o di meglio al flop), potete finalmente pensare ad un raise di livello per controllare il pot facendolo crescere esattamente come lo vorreste per vincerlo e portarlo dalla vostra parte.