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Tell e reverse tell: imparare a riconoscerli e ad utilizzarli nel poker

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Quando si gioca live, individuare un tell può dare un enorme vantaggio, così come sfruttare i reverse tell per ingannare l'avversario.

I tell sono comportamenti, movimenti, espressioni facciali, toni di voce che possono dare un'indicazione piuttosto forte sul contenuto della mano di un giocatore. Riuscire a distinguerli e imparare a utilizzare i cosiddetti reverse tell sono abilità che possono concedere un vantaggio significativo giocando a poker live.

Di esempi ne potremmo fare parecchi. Un giocatore che scuote il capo mentre il dealer mostra il flop, uno che raddrizza la schiena non appena vede la carta del turn, uno che si copre la bocca mentre prepara la sua puntata al river. E così via.

La cosa da fare è osservare gli avversari e identificare qualsiasi tipo di tell che potrebbero offrire senza volerlo; tali informazioni hanno un valore davvero grande e aiutano a prendere le decisioni migliori. Ecco perché bisogna sforzarsi di evitare di dare tell che possano aiutare gli avversari a giocare al meglio.

I reverse tell sono l'esatto opposto. Quando bluffare è l'unico modo con cui potete vincere il piatto, l'obiettivo è quello di ingannare l'avversario, inducendolo a foldare quando invece dovrebbe chiamare o rilanciare. Viceversa, quando avete il nuts volete che l'avversario rimanga nel piatto, chiamando, puntando o rilanciando e contribuendo così ad aumentare la dimensione del piatto.

I reverse tell servono proprio a questo, cioè ad agire in modo che l'avversario si convinca a fare il contrario di ciò che sarebbe giusto fare. Quando bluffate, per esempio, dovete convincere l'avversario a foldare. A conti fatti, il bluff stesso è una sorta di reverse tell gigantesco.

Il reverse tell più utilizzato ed efficace riguarda la postura. Quando, di norma, un giocatore si sporge dalla propria sedia vuol dire che è davvero interessato al piatto e che quindi ha una mano forte; se invece si allunga sullo schienale, dunque ritraendosi dal tavolo, significa l'esatto opposto - e quindi è indice di una mano debole.

Quando bluffate volete convincere il "nemico" che avete una mano forte, così che sia più propenso a foldare; invece quando avete il nuts volete che l'avversario faccia almeno call. Ecco perché nel primo caso "spingersi" verso il piatto, e nel secondo caso "allontanarsi" da esso, sono reverse tell molto efficaci.

Ma facciamo un altro esempio di reverse tell. Quando centrate il nuts al turn, l'obiettivo diventa aumentare il più possibile la dimensione del piatto: mentre esaminate nuovamente le vostre carte private, girate lentamente il capo da sinistra a destra (o viceversa, è uguale). Se state giocando in una partita loose e siete in early position, il vostro check potrebbe incoraggiare un avversario seduto dopo di voi a puntare, permettendovi di completare un check-raise. Se invece vi trovate in late position, fate solo call al turn e rilanciate al river.

Un altro tell molto comune è quello di massaggiarsi o toccarsi il collo, indice di una mano debole. Utilizzatelo come reverse tell quando floppate una mano monster e volete che i vostri avversari puntino o rilancino, aiutandovi ad aumentare la dimensione del piatto che non vedete l'ora di vincere.

Quando invece avete una mano a progetto che non si concretizza al turn, ma volete vedere comunque il river spendendo il meno possibile, sedetevi composti sulla vostra sedia (mossa che suggerisce una mano forte) e/o allungate lentamente e "casualmente" la vostra mano verso le chip, sperando che i vostri avversari se ne accorgano.

Di tell ce ne sono davvero tantissimi, ma dovete avere spirito di osservazione per non perderveli. Ecco perché rimanere sempre concentrati sul gioco paga sempre: evitate la tentazione di farvi distrarre dai discorsi ameni degli altri giocatori o da fonti di disturbo esterno. Infine, evitate di mangiare quando state giocando e non giocate mai se siete stanchi.